“Lo splendore dell’amicizia non è la mano tesa né il sorriso gentile né la gioia della compagnia: è l’ispirazione spirituale quando scopriamo che qualcuno crede in noi ed è disposto a fidarsi di noi.” (R.W. Emerson)
La madre di Niki Gatti ha scritto al Presidente della Repubblica per chiedere giustizia per la morte di suo figlio. Non ha avuto risposta. Secondo la madre, Niki, un ragazzo incensurato, è stato ucciso in carcere dopo essersi costituito e aver chiesto di testimoniare nell’inchiesta Premium. L’unico tra 18 indagati ad essere stato rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Sollicciano. Premium è una vicenda ancora oscura legata alle compagnie telefoniche come il centro di spionaggio di Telecom Italia, il suicidio diAdamo Bove, lo scandalo Telecom Sparkle/Fastweb. E’ possibile che ci sia un comune filo conduttore tra questi fatti. La moglie di Silvio Scaglia ha scritto a Napolitano per chiedere gli arresti domiciliari per suo marito, in carcere da quasi 80 giorni. Scaglia era rientrato spontaneamente dall’estero e si era presentato ai giudici, come Niki. Napolitano ha subito risposto che si interesserà al caso. E di questo sono lieto, perché anch’io non capisco le ragioni di una così lunga detenzione cautelare. Napolitano risponda però, dopo alla moglie di Scaglia, anche alla madre di Niki, tutti i cittadini italiani hanno pari dignità. Chi può riapra le indagini.
“…l’inverno e il freddo non vede il suo “capitale”, non vede un figlio….” (Alda Merini)
(NIKI e Nathan….nei giorni di Vita)
Quello di oggi è un post duro…durissimo per me…..ma vorrei che mi aiutaste a capire…. E allora voglio ricominciare da qui…dal punto in cui tutto è finito….. Sul quotidiano LA REPUBBLICA del 25.6.2008,pag. 4 , sezione Firenze,
(data successiva al decesso), Franco Corleone, quale
Garante per i diritti dei detenuti, in una intervista
rilasciata alla
giornalista Laura Montanari, dopo un colloquio avuto col
Direttore del Carcere di Sollicciano e con gli agenti di custodia, afferma:
“……..ieri mattina alle 10,00 Aprile Gatti Niki aveva avuto la sua ora d’aria, era rientrato in cella, aveva scambiato qualche parola con un agente sul processo, ed alle ore 11,00 uno dei suoi compagni di cella era andato in infermeria per prendere del
metadone un altro era rimasto lì, lui si è chiuso nel bagno e si è impiccato” (altri giornali non ricordo se anche questo riportavano che Niki avesse fatto delle strisce ai Jeans e con le strisce insieme al laccio avesse fatto…..)
Iniziamo ad analizzare queste dichiarazioni……… Dalle dichiarazioni rilasciate dai soggetti escussi nell’indagine nonché dalla documentazione fotografica acquisita non risulta che Niki fosse andato ai “passeggi”…. Infatti, in nessun atto emerge la circostanza che APRILE GATTI NIKI avrebbe profittato dell’ora d’aria.
Invero, sull’ora d’aria cui beneficiano i detenuti dalle ore 9,30 alle ore 10,30 gli atti amministrativi interni del carcere recano un inspiegabile vuoto illustrativo nella 1° Archiviazione ……
(Nella secondaARCHIVIAZIONE…..si accerta: “NIKI APRILE GATTI NON HA BENEFICIATO DELL’ORA D’ARIA” Nella prova fotografica NIKI al momento del fatto indossava ancora il pigiama.
Non vi è rispondenza neppure con I’ora del decesso,laddove nel citato articolo viene riferita alle ore 11,00 mentre il medico sanitario che ne ha curato I’autopsia I ‘ora del decesso viene indicata alle ore 10,00.
(ORA DI CHIAMATA AL 118 …. 11.15…….)
Lo stesso garante sostiene che il ragazzo “Forse si è scoraggiato pensando a una lunga detenzione,so che aveva cambiato avvocato,altro segno di inquietudine”.
Con telegramma del 20 giugno 2008 con un ordine categorico, si invitava Aprile Gatti Niki a nominare un altro avvocato…..(ecco il telegramma)
Pur sapendo (chi ha effettuato questo Telegramma) di andare contro la volontà della madre Ornella Gemini,che in merito a tale decisione aveva ravvisato l’inopportunità di un tale cambiamento.
Non fu dunque Niki a voler cambiare legale, ma evidentemente un altro soggetto …….
E… Possibile che in un carcere di massima sicurezza si consegna un telegramma ad un detenuto in “isolamento” senza controllare e che il Direttore non sappia????????????? Come faceva il Garante a non sapere dopo aver parlato con il direttore ed anzi a leggere il “cambio avvocato” come un “cenno di cedimento”??????????????? Queste sono le ultime scarpe del mio adorato Niki, restituite dal carcere ……in una il laccio è perfettamente intrecciato, nell’altra…..
QUESTO E’ IL LACCIO CHE E’ RIUSCITO A SORREGGERE UN RAGAZZO ALTO 1.80 E DI 92 KG DI PESO
(TUTTI I GIORNALI RIPORTAVANO LA STORIA DELLE STRISCE ….TANTO CHE OGNI GIORNALISTA CHE SCRIVE ARTICOLI SU NIKI …DEVO CORREGGERLO PERCHE’ ATTINGE DALLE NOTIZIE DELL’EPOCA….E LA COSA FECE PARLARE TUTTI…IN QUANTO COME AVREBBE POTUTO FARLE?????? E LORO DA CHI AVEVANO AVUTO QUESTA “FALSA” NOTIZIA?????????????????)
Sentiamo cosa dice l’Agente di Custodia che ha parlato con Niki per ultimo, alle ore 10,00 : “Niki mi chiama chiedendomi informazioni in merito all’esito dell’interrogatorio di garanzia avvenuto il giorno prima; io lo rassicuro dicendogli che non avendo ancora ricevuto nulla di scritto non era per niente scontata la sua permanenza in carcere in quanto una eventuale scarcerazione poteva sopraggiungere in qualsiasi momento; tuttavia entro l’indomani mattina (25 giugno…..) attraverso la matricola gli si sarebbero date ulteriori informazioni e tutti gli aggiornamenti in merito alla sua posizione giuridica; il detenuto appariva soddisfatto e sereno ringraziandomi della risposta ricevuta, mentre io proseguivo nell’attività di accertamento numerico..” NELLA STESSA IDENTICA ORA ….ORE 10,00 IN CUI AVVENIVA QUESTO COLLOQUIO ……E NON ASPETTANDO NEANCHE IL GIORNO DOPO PER VEDERE SE USCIVA DAL CARCERE …NELLA STESSA ORA …..NIKI MUORE……
Ecco cosa dice la Psicologa: “Questi era sicuro che la sua permanenza nell’istituto fosse di breve durata e che sarebbe stato scarcerato una volta avuta la possibilità di andare in udienza e spiegare le sue ragioni davanti al giudice; il soggetto aveva dimostrato una capacità di gestire cognitivamente ed emotivamente la situazione in cui si era venuto a trovare dopo l’arresto; il tono dell’umore era normale, aveva uno stato ansioso reattivo lieve, congruo alla situazione che stava vivendo; era assente l’ideazione suicidaria, non aveva avuto precedenti psichiatrici, nè mai manifestato problematiche psicologiche, riferiva di non far uso di sostanze stupefacenti….”
Lo psicologo precisava che non aveva ritenuto di segnalarlo per un ulteriore colloquio con lo psicologa in quanto non considerava il caso di tale gravità da sottoporlo ad un colloquio ravvicinato nel tempo….
LA MORTE DI NIKI IL 24 GIUGNO 2008 NONOSTANTE LE OPPOSIZIONI PERCHE’ NOI DAL PRIMO MOMENTO NON ABBIAMO MAI CREDUTO AL SUICIDIO, E’ STATA ARCHIVIATA COME “SUICIDIO” “NELL’INCHIESTA PREMIUM” ERANO STATE ARRESTATE 18 PERSONE (DI CUI ALCUNE ANCHE MOLTO IMPORTANTI… ) SECONDO ALCUNI GIORNALI C’ERA ANCHE L’OMBRA DELLA MAFIA … DI QUESTI 18 : -Niki è stato l’unico a non volersi avvalere della “facoltà di non rispondere” -Niki è stato l’unico al quale hanno cambiato Avvocato -L’Appartamento dove Niki viveva in affitto dopo 15 giorni dalla sua morte è stato completamente “ripulito” -Niki è l’Unico che non c’è più…..
COME SI E’ CHIUSA L’INCHIESTA PREMIUM??? E’ ANCORA APERTA?????????? A VOI LE RIFLESSIONI…….
Qualche giorno fa, non appena oscurato il blog di Niki, Andreina Ghionna ha aperto una pagina FB con questo invito:
” Chiediamo un attimo del vostro tempo per inviare un’email. Pirati informatici hanno oscurato il blog di Niki. L’unico strumento mediatico che consente alla Mamma di Niki di tenere viva l’attenzione sulla morte di suo figlio. Precisiamo che se anche l’email è rivolta a Di Battista, la nostra non è una mossa politica ma un tentativo per far sì che la Vicenda di Niki possa arrivare alle orecchie di un magistrato e che si possano riaprire le indagini. Anzi, non ve ne abbiate a male, ma verranno cancellati tutti quei commenti di qualsiasi colore, partito o movimento che hanno un risvolto politico. Non facciamo politica, vogliamo che venga riconosciuta la Verità. Contiamo su di voi! Il testo da mandare è questo: “Abbiamo bisogno di voi, abbiamo bisogno di gente onesta disposta ad occuparsi della vicenda di Niki Aprile Gatti. Indagato nell’inchiesta Premium (la truffa agli 899), si ritrova da incensurato nel carcere di massima sicurezza di Sollicciano, dove vi rimane per 4 giorni, e da dove ne esce cadavere a meno di 24 ore dall’interrogatorio di garanzia, interrogatorio nel quale NON SI AVVALE DELLA FACOLTA’ DI NON RISPONDERE, gli indagati per la stessa inchiesta a quanto ci è dato sapere si sono avvalsi tutti di questa facoltà e sono tutti liberi. Nelle passate legislature furono presentate tre interrogazioni parlamentari, due del Sen. Lannutti e una dell’ On. Anna Paola Concia che tali sono rimaste. La mamma di Niki tiene un blog dedicato a suo figlio, per qualche strano motivo risulta rimosso, spera di poterlo recuperare perchè è l’unico mezzo che le consente di tenere viva l’attenzione sulla morte del figlio. Niki era solo un ragazzo contento di aver trovato lavoro, è necessario ed è giusto che la sua memoria sia legata alla Verità e non a delle sporche menzogne. Giustizia da sottoterra non ne potrà avere ma la Verità gli è dovuta. L’indirizzo email dove mandarla vi apparirà aprendo questa pagina:http://www.camera.it/leg17/794?shadow_deputato=305791&email=DIBATTISTA_A%40CAMERA.IT Nell’oggetto: NIKI APRILE GATTI Grazie a tutti.
In moltissimi hanno subito aderito (ringrazio tutti di cuore) e dopo qualche giorno grazie anche all’aiuto di Samanta Di Persio, sono stata contattata dall’On. Alessandro Di Battista che mi assicurava che avrebbe approfondito la storia di Niki (che già conosceva)
Oggi sono stata richiamata al telefonino dall’On. Alessandro Di Battista che mi ha comunicato di aver effettuato un’Interrogazione Parlamentare su Niki!!
E’ bello sentire questi Onorevoli così poco distanti….
Così leggo sulla sua Bacheca Fb:
Qualche giorno fa ho parlato con la mamma di Niki Gatti. Niki il 22 giugno 2008 fu ritrovato morto nella sua cella. Il reato a lui contestato: frode informatica. Fu arrestato insieme ad altre 17 persone, solo Niki ha risposto ai magistrati durante l’interrogatorio di garanzia, tutti gli altri si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Tanti misteri: un livido a forma di cerchietto sul braccio, testimonianze dei compagni di cella divergenti, un furto nell’azienda dove lavorava e uno nella sua abitazione e tutti gli indagati sono tornati liberi. Niki ha collaborato con la giustizia, ma per lui giustizia ancora non c’e’ stata: la sua morte archiviata come suicidio. La madre Ornella Gemini chiede verità e giustizia da quasi 6 anni, il Ministro della Giustizia ha il dovere di intervenire per rispondere agli interrogativi.
Io ho appena depositato un’interrogazione al riguardo. Mi auguro che il Ministro Orlando risponda rapidamente e che vi siano giornalisti e blogger interessati ad approfondire la vicenda e riaccendere dei riflettori su uno dei migliaia di casi italiani ancora troppo oscuri. Un abbraccio a Ornella e alla sua famiglia.
Nella foto le richieste al Ministro:
Non appena sarà pubblicata interamente ve la posterò nel blog!!
INTANTO LEGGO SULLA PAGINA DEL SENATO CON LA RICERCA NIKI APRILE GATTI:
Risultati 1 – 5 su 5 per niki aprile gatti
Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04216 24 giugno 2008 NikiAprileGatti, 26 anni, muore dopo appena 4 giorni dal suo arresto nel carcere di Sollicciano (FI) apparentemente per un suicidio inspiegabile, in cui sebbene le indagini a quanto
Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03187 quanto risulta all’interrogante: si apprende da notizie di stampa che il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze ha deciso di archiviare l’indagine sulla morte di NikiAprileGatti