NIKI APRILE GATTI, IL GARANTISTA, TODAY, LA TRIBUNA SAMMARINESE, E…TROPPI SUICIDI PER CHIUNQUE

 

niki e Na

E VORREI..

Non vorrei grandi cose per me,
non vorrei lussi, glorie, concrete certezze
e neppure fama, allori o grandiose ricchezze.
Non vorrei poteri in terra, santi in cielo
o altre sciocchezze..
ma il ritorno la sera di quel sorriso sincero,
di quella voce pulita, di quel saluto cordiale,
di quel passo festoso nel salire le scale:
di quel cuore, ora assente, che doveva durare.
Vorrei anche riavere i sapori che ho perso,
quel colore, quel cielo, il canto, il verso,
la furia del vento, il rumore del mare
e vorrei che la vita, il gioco, la neve
ritornassero uguali.
Vorrei di notte incontrarlo nel sogno
e al mattino un sole che scalda,
va bene anche un tiepido raggio
ma non buio e gelo ancor prima del viaggio.
Ora sto qui a ripensare com’era,
sto qui a ingannare il dolore, la sera
e se nulla è rimasto delle scorse atmosfere
non ho modo né forza di aggrapparmi a chimere!

–Ermanno Capriotti–

Il 90% della Storia non è supportata da documentazione, e di quel poco che è documentato e messo agli atti, molto potrebbe non corrispondere alla Realtà….ma solo alla sua percezione distorta, alla dissimulazione, alle coperture e agli errori di coloro che l’hanno riportata.Il compito dello storico è analizzare e comprendere la Storia non raccontata, un pò come i cosmologi che danno una struttura dell’universo non conosciuto, si dovrebbe riuscire a vedere fra gli spazi bianchi…..è questa la vera sfida…Come diceva T.Roosevelt:“Non conta quello che dicono i critici, quelle persone che raccontano la caduta dell’eroe, o quelli che ci spiegano dove poteva fare meglio. Il merito va a chi ha il coraggio di scendere nell’arena!!”

Ora voi vi chiederete perchè sono qui a scrivere questo, perchè sono davvero stanca di leggere quello che si scrive….”coincidenze”… “solo un caso”….”suicidi”…. ed io mi continuo a chiedere:”Perchè non si ha il coraggio di scendere nell’arena e chiamare e vedere le cose per quelle che sono??

Sin dall’inizio  l’inchiesta Fastweb-Telecom Italia Sparkle e l’inchiesta Premium presentarono forti analogie tanto da farle evidenziare dall’Onorevole Elio Lannutti..nel 2010…ed anche nellInterrogazione Parlamentare fatta per Niki (ne fece ben due, con altrettanti richiami senza esito alcuno….) ma per capire meglio ascoltate questo video

Le tre scimmiette di Telecom

http://www.beppegrillo.it/m/2010/06/il_dossieraggio.html

Ma cosa e’ successo in questi giorni????????

E’ morto Silvio Fanella… era stato condannato a 9 anni di reclusione dal tribunale nell’ottobre scorso per il riciclaggio internazionale che ha visto coinvolti alcuni ex dirigenti delle società Telecom Italia Sparkle e Fastweb. Era molto legato a Gennaro Mokbel, imprenditore romano al centro di numerose inchieste ……

L’ipotesi degli inquirenti è che il delitto non sia stato un’esecuzione ma un tentato sequestro di persona, forse per appropriarsi delle ingenti somme di denaro e pietre preziose nascoste da Silvio Fanella, il cosidetto “tesoro” del cassiere di Mokbel ritrovato dopo poche ore dagli inquirenti.

Silvio Fanella, è stato ucciso a colpi di pistola nel suo appartamento in via dei Gandolfi, in zona Roma nord,  era agli arresti domiciliari e indovinate dove stava andando???

Al funerale del suo Avvocato  Antonio Pellegrino….morto “suicida”  due giorni prima…..

Ci sono già tre morti…….

E che Fanella sia solo l’ultimo. Domenica scorsa è stato trovato suicida il suo avvocato, Antonio Pellegrino. Si era tagliato gola e polsi a casa, e in un primo tempo la notizia non ha avuto altro peso che quello di un dramma privato. La procura, ieri, ha però deciso di aprire un fascicolo per istigazione al suicidio. Fa capire che quel suicidio potrebbe avere un legame con l’agguato mortale dei falsi finanzieri. In questo lavoro a ritroso che gli investigatori stanno realizzando si è messo a fuoco un secondo suicidio. Quello di Augusto Murri, nel maggio 2012, a processo Sparkle appena iniziato: con un colpo di fucile l’uomo si tolse la vita nella tenuta di famiglia nella campagna di Siena. Murri era “lo spallone” del gruppo: portava i soldi di Mokbel in Svizzera e, immediatamente, li riportava in Italia, spesso a Roma, per consegnarli proprio a Fanella, che poi architettava investimenti per ripulirli in cento attività.

Ma c’è stato anche un ferito “eccellente” nel 2010:

l’avvocato penalista Piergiorgio Manca fu gambizzato mentre si trovava nel suo studio in via Ruggero Fauro, in zona Parioli a Roma. Due uomini a bordo di uno scooter raggiunsero lo studio e dopo essere entrati colpirono il professionista ad una gamba con un’arma da fuoco. I due  riuscirono a fuggire facendo perdere le loro tracce.

Avvocato di lungo corso, Manca ha una lunga esperienza come difensore in processi eccellenti, in particolare quelli legati alla criminalità romana. E’ stato difensore nel procedimento giudiziario per il rapimento di Giuseppe Soffiantini e nel processo per l’omicidio dell’ispettore dei Nocs, Samuele Donatoni. Il penalista ha partecipato, nel 1998, in qualità di testimone al processo svoltosi a Perugia per la morte del giornalista Mino Pecorelli. Il professionista è, inoltre, uno dei legali del commercialista Marco Iannilli. Iannilli, figura chiave dell’inchiesta della Procura di Roma su un presunto maxiriciclaggio di due miliardi di euro che vede coinvolti ex manager delle società Fastweb e Telecom Italia Sparkle. Iannilli è, inoltre, legato all’ex consulente di Finmeccanica, Lorenzo Cola.

Dove ci sono i Poteri Forti….SE NON SI TACE…SI MUORE…..fra le molte analogie delle due Inchieste anche…i…”SUICIDI”…

Questo Articolo importante è uscito ieri a San Marino…scritto dal bravissimo David Oddone  (parla anche di Niki)

sm

E questa è l’Intervista rilasciata da me a TODAY

“Truffe telefoniche e fondi neri: muore chi parla“

Dopo l’omicidio di Silvio Fanella, condannato a 9 anni per l’inchiesta su Telecom Italia Sparkle e Fastweb, parla la madre di Niki, giovane informatico coinvolto nell’inchiesta Premium: “Dietro i due casi interessi e personaggi inimaginabili”………

ANCHE QUI “LIBERTAS” ARTICOLO INTERESSANTE….

Questo l’articolo uscito sul giornale “IL GARANTISTA”, con la pubblicazione di una mia lettera al Direttore, che ringrazio

pagina1

2E  TORNO….A QUELLO CHE HO SCRITTO ALL’INIZIO…… di questo POST

Si dovrebbe riuscire a vedere fra gli spazi bianchi.. (che poi tanto bianchi non sono…), Voler leggere tra le righe…è questa la vera sfida!!!!!!!!!!!!

TRI “Mostrami la prigione, mostrami il carcere. Mostrami il detenuto la cui vita è andata male. Ed io ti mostrerò, ragazzo mio, mille ragioni per cui è solo un caso se al posto suo non ci siamo noi.”

(Phil Ochs)

 

 

4 pensieri su “NIKI APRILE GATTI, IL GARANTISTA, TODAY, LA TRIBUNA SAMMARINESE, E…TROPPI SUICIDI PER CHIUNQUE

  1. COMITATO VERITA' E GIUSTIZIA PER NIKI APRILE GATTI

    NON MOLLEREMO FINO A QUANDO NON SARA’ FATTA GIUSTIZIA PER NIKI
    PASSANO GLI ANNI MA NOI SIAMO SEMPRE QUI

    VERITA’ E GIUSTIZIA PER NIKI APRILE GATTI

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  2. Andreina Ghionna

    Gli spazi bianchi si potrebbero riempire subito, se solo si volesse.
    Questo sporco affare è costellato da “suicidi”, e il presunto sequestro equivale a questi suicidi, da quello che leggo in rete, Fanella era stato collaborativo con la magistratura. Il lavoro è lungo e articolato, con connessioni e intrecci, però la magistratura ce la può fare…nonostante il presunto sequestro.
    La poesia di Capriotti è, per me, come un pugno nel cuore, inimmaginabile cosa può essere per chi la vive ogni giorno.
    Noi siamo qui, sempre dalla Sua parte.

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  3. upupa

    Occorre solo indagare con competenza e trasparenza…grande responsabilità hanno i giornalisti che sono i primi a dare “facili” interpretazione dei fatti, nell’azzardare ipotesi offensive per l’intelligenza di chi ama documentarsi,di indicare strade da seguire ben sapendo che stanno fuorviando l’opinione pubblica…ma anche loro, come tanti, hanno le mani in pasta…ed è più semplice parlare di coincidenze che della verità…
    Che pena!!!!!!!!!!!
    Ogni vicenda,ogni scandalo, ogni storia di mal costume viene mistificata, reinventata a buon uso di chi legge o ascolta…
    Di certo non tutti i giornalisti sono simili o uguali,ce ne sono di bravi ed eticamente corretti,mai più sono collusi con una realtà che sgomenta…
    I tanti suicidi in queste vicende parlano con voce forte,ma i poteri sono forti e guai a chi, anche sbadatamente, li incontra…
    Per questo i più tacciono? Ma il silenzio o la mistificazione della realtà rende l’uomo debole, ricattabile e mai più forte.
    Occorre avere coraggio per dire la verità. La verità è un dovere civile, è l’obbligo che abbiamo verso la storia…quella vera!!!!!!!!!!!

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