NIKI APRILE GATTI, ADAMO BOVE E LA “GRANDE MAMMA” TELECOM

Post del  14 Giugno 2009

 

Ora basta parlare di “pecore” e saliamo un po’ di livello e
proviamo a chiederci quale sia stato il ruolo dei gestori di telefonia
in questa tristissima storia.
Per capire il ruolo dobbiamo provare a capire il funzionamento (ve
lo spiego così come è stato spiegato a me, e come io l’ho capito):

il Ministero delle Telecomunicazioni rilascia pacchetti di numerazioni
(899, 892, ecc) a Telecom /Wind, quali concessionari di queste
numerazioni a tariffa maggiorata, questi però non sono erogatori
diretti di tali servizi, ma danno in uso le singole numerazioni a
Società (esempio quella in cui lavorava Niki) da queste Società di
servizi, poi i numeri vengono assegnati in uso ad altri operatori
finali. (quindi la prima assegnataria è la Telecom/Wind, per poi darli
in uso alle società di servizi, che poi a loro volta rivendono
all’utilizzatore finale).
Si ipotizza la truffa per l’installazione da parte dell’utilizzatore finale
di sistemi per le connessioni dirette all’insaputa degli utenti o
tramite “dialer” .
Il tutto viene incassato con le utenze (bollette telefoniche dei
privati)dalla Telecom, che poi paga in percentuale le Società di
servizio. (Il tutto ipotizzato e quantificabile in decine di milioni di
euro…)
Già nel 2004 il Garante delle Telecomunicazioni sanzionò i

concessionari-operatori titolari di queste numerazioni per mancata
vigilanza sull’attività svolta dagli utilizzatori ….
E guardate cosa succede ancora a novembre 2008:
“L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella
riunione del 30 ottobre 2008, ha deciso di sanzionare tredici
società (Telecom Italia, Elsacom, CSINFO, Eutelia, Karupa,
Teleunit, Voiceplus, Drin TV, AbcTrade, Telegest Italia, Aurora
Uno, OT&T, Ivory Network Limited) che, ciascuna con distinte
responsabilità e diversi ruoli, hanno attuato pratiche commerciali
scorrette nei confronti di moltissimi consumatori ai quali sono state
addebitate chiamate satellitari internazionali e a numeri speciali
non consapevolmente effettuate, con multe complessive per 2,430
milioni.”
“Il ruolo di Telecom Italia.
“Chi risarcirà i danni inferti a milioni di consumatori ai quali le
stesse aziende, pur con diverse responsabilità, hanno effettuato
addebiti indebiti per chiamate satellitari mai effettuate, per
centinaia di euro ciascuno, per un controvalore stimabile in
almeno 900 milioni di euro?”. Se lo chiedono Adusbef e
Federconsumatori. Telecom Italia, che rappresenta l’ultimo livello
della filiera, pur non avendo una diretta ed immediata
responsabilità civile e contrattuale nei confronti dei consumatori
nella determinazione del danno rilevante, ha posto in essere
comportamenti contrari alla diligenza professionale. Telecom era
infatti consapevole dell’esistenza di fenomeni di utilizzo indebito di

numerazioni satellitari e speciali legati all’operare abusivo di
dialers. In qualità di fornitore di servizi di comunicazione
elettronica e dunque soggetto responsabile della rete, avrebbe
dunque dovuto adottare misure volte a contenere i rischi
rappresentati dall’indebita intrusione di dialers sugli apparati
informatici degli utenti ad opera di soggetti terzi. La società non
ha inoltre svolto alcuna adeguata attività di sensibilizzazione ed
informazione degli utenti finali. Ha anzi sollecitato i pagamenti
senza operare alcuna distinzione, minacciando il ricorso
all’esecuzione coattiva con riferimento al traffico verso le
numerazioni non geografiche, o giungendo al distacco delle linee
con riferimento al traffico verso le numerazioni satellitari
internazionali. Telecom replica che le numerazioni sono utilizzate
dai centri servizi e pertanto Telecom Italia non può vigilare sul
corretto uso di tali numerazioni. Non esistono in rete strumenti
tecnici che consentano di distinguere il traffico regolare da quello

generato dall’installazione sul computer del cliente, durante la
navigazione in Internet, dei cosiddetti dialers”.”
E guardate le sanzioni:
Di seguito le sanzioni deliberate:
– Telecom Italia: 325.000 € (trecentoventicinquemila euro);
– Elsacom S.p.A.: 270.000 € (duecentosettantamila euro);
– CSINFO S.p.A.: 255.000 € (duecentocinquantacinquemila euro);
– Eutelia S.p.A.: 215.000 € (duecentoquindicimila euro);
– Karupa S.p.A.: 255.000 € (duecentocinquantacinquemila euro);
– Voiceplus S.r.l.: 255.000 € (duecentocinquantacinquemila euro);
– Teleunit S.p.A.: 180.000 € (centottantamila euro);
– Drin TV S.r.l.: 115.000 € (centoquindicimila euro).
– AbcTrade S.r.l.: 115.000 € (centoquindicimila euro).
– Telegest Italia S.r.l.: 115.000 € (centoquindicimila euro).
– OT&T S.r.l.: 115.000 € (centoquindicimila euro).
– Aurora Uno Sro: 115.000 € (centoquindicimila euro).
– Ivory Network Limited: 100.000 € (centomila euro).

Ora voi non pensate sempre alla Telecom come qualcosa di
grande, di irraggiungibile, oppure qualcuno che si limita a fatturare
e basta, nella realtà non è così, o almeno non sono questi i
rapporti che intercorrono a certi livelli.
Ci sono funzionari che hanno rapporti quasi “amichevoli”con queste
società, perché chiaramente se insorge qualche problema, lo si
deve risolvere. Logicamente i rapporti si hanno con chi
tecnicamente svolge il lavoro….
Non è come per noi che se abbiamo un problema con una bolletta,
passiamo ore con i call center e mai riusciamo a parlare con un
funzionario ….
Allora io mi chiedo (me lo chiedo come mamma che vuole
riuscire a capire) quando l’Avv. Marcolini fuori al Tribunale di
Firenze mi disse:” stà parlando tecnicamente del suo lavoro, i
Magistrati vogliono i nomi…” i “NOMI” di CHI doveva fare Niki?????
E visto che non si era avvalso della facoltà di non rispondere,
quali nomi avrebbe potuto fare??
Io ancora mi chiedo: Ma se io e Dina (la mia amica) parliamo
telefonicamente, veniamo registrate e si ipotizza un reato, perché
vengo arrestata SOLO io??? Dina perché non viene arrestata?????
Ma questo probabilmente potrebbe spiegarcelo un Magistrato, la
nostra è un’analisi elementare e di persone non a conoscenza
pienamente dei fatti, ma che dei fatti, ne hanno subito la triste
conseguenza!!!!.
Vi ricordate lo strano “suicidio” di Adamo Bove??? Perché ve lo
cito?? Perché sono molto vicina alla mamma, perché anche lei ha
urlato ai microfoni di “chi l’ha visto” per anni “MIO FIGLIO NON
SI E’ SUICIDATO” …. Pensate un paio di incongruenze immediate
che voglio citarvi: soffriva di vertigini ed aveva il porto d’armi
(con conseguente arma sempre con sé) ed allora secondo voi
come si suicida??? Voi rispondereste : Si spara!! E invece cari
amici NO, va a Napoli per lavoro e decide (soffriva di vertigini) di
buttarsi da un ponte trafficatissimo al centro di Napoli …
La mamma purtroppo non è stata ascoltata …….
E’ un po’ la storia di Niki che secondo loro è andato ai
passeggi(???????) in pigiama, oppure no, era vestito(??????), ma
quando è rientrato ha pensato: adesso mi rimetto in pigiama e mi

suicido ….e poi che ora era???Un Agente dichiara che alle ore
10,00 parlava con lui tranquillamente , ma alle ore 10,00 ha
respirato per l’ultima volta …. E poi non c’è l’altezza nella
cella….. tutti particolari trascurabili se deve essere un
suicidio.
Strani suicidi intorno a strani protagonisti, intorno a strane
attività, intorno a strane associazioni,intorno a strane mafie,
intorno a strani poteri e intanto le risposte non arrivano e le
Autorità latitano …….
ORFANA DI MIO FIGLIO E DELLO STATO!!!
Molti giornalisti sono stati sollecitati in questa storia, anche con
documentazione, alcuni mi hanno persino detto di essere genitori e
che si mettevano nei miei panni e quindi avrebbero “fatto”, non
hanno fatto …. e sapete perché??? Perché l’enorme differenza
sta proprio nel “mettersi nei panni” e l’ “ESSERCI “ nei panni!!!

Se era vostro figlio stavate urlando e avreste rischiato anche di
essere radiati dall’albo, ma è MIO figlio e sono IO che urlo,
anche senza il vostro aiuto!!!

NIKI CAMPO

scattata in un campo Scout

“QUANDO GLI
ELEFANTI
COMBATTONO,
E’ SEMPRE L’ERBA
A RIMANERE
SCHIACCIATA!! “
(Proverbio Africano)

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