NIKI APRILE GATTI, ZYGMUNT BAUMAN, DE MAGISTRIS, DAVIDE BIFOLCO E….ANCORA MORTE…

nikienat“Troppe persone, quando suona il campanello della loro coscienza, fingono di non essere in casa.”

(L. Longanesi)

NOI SIAMO SEMPRE IN ATTESA DI UNA QUALCHE RISPOSTA DA PARTE DEI NOSTRI POLITICANTI ALLE 4 INTERROGAZIONI PARLAMENTARI SULLA STORIA INACCETTABILE DI NIKI …ED AGLI ALTRI 4 RICHIAMI…..SIAMO SEMPRE QUI E QUANDO SI DECIDERANNO SARA’ SEMPRE ESTREMAMENTE TARDIVA LA RISPOSTA!!!…..SONO 6 ANNI E MEZZO…TROPPI PER CHIUNQUE!!!!

Intanto….lavoriamo con l’Associazione ….perchè siamo parte del tutto….

Ad Agosto con la nostra associazione abbiamo cercato di essere vicini a chi vive in condizioni di disagio e marginalità e con un piccolo gesto la donazione di libri e cruciverba ai detenuti della casa circondariale di Avezzano, ci siamo messi al loro fianco per dare un seppur piccolo contributo alla loro riabilitazione.L’importanza della lettura, specie dietro le sbarre delle nostre carceri, è enorme. Rappresenta uno strumento di crescita, di riflessione e consapevolezza oltre che un filo che li unisce alla comunità esterna, e che da loro una  possibilità di un riscatto sociale, come prevede la nostra Costituzione nel rispetto della dignità dell’uomo.
E siamo particolarmente vicini ai ragazzi ospitati dall’Istituto Silvio Paternostro di Catanzaro, ognuno di loro ha una storia, fatta di disagio, di opportunità nulle, di emarginazione sociale, di ghettizzazione. Sono nostri ragazzi che hanno avuto la sfortuna di nascere in contesti particolari e di non essere stati abbastanza accompagnati dalla famiglia nella vita di tutti giorni, sono ragazzini che ancora sognano di avere un  futuro e lo sognano da dietro le sbarre. E dobbiamo essere noi tutti ad agire ed operare, per dar loro fiducia, per rendere credibili i loro sogni! Noi rappresentiamo il loro appiglio con il futuro, noi dobbiamo infondere loro la fiducia necessaria per lasciarsi alle spalle il passato, vivere il presente, e credere nel futuro! Dobbiamo essere noi quelli a cui aggrapparsi per “riveder le stelle”. Noi, insieme a voi, crescendo come associazione ce la possiamo fare! Intanto diamo la nostra massima disponibilità al Direttore dell’Istituto per eventuali altri aiuti didattici o di altro genere, noi siamo qui, se volete, nei nostri limiti saremo sempre al fianco dei ragazzi, anche solo come segnalatori di un cammino illuminato per evitare un errore o di perdersi, la nostra porta e il nostro cuore sono aperti!!!
Sono giovanissimi ragazzi, hanno il sacrosanto diritto di avere l’opportunità di costruirsi la vita, di sognare, di sperare, di vivere, di lasciarsi alle spalle per sempre le sbarre dell’Istituto e volare nel cielo della vita!!!
Auguri ragazzi!!!  Che il futuro possa rendervi ciò che vi è stato negato dalla vita, per la mancanza di strumenti e opportunità ad una crescita felice!
Auguri col cuore, che la vostra vita sia come un’autostrada, lunga e senza ostacoli, e che ogni cosa, sentimento o affetto che vi è mancato fino ad oggi vi sia reso e vi accompagni lungo il cammino!

ringraziamento

I ringraziamenti del Gent.mo Direttore della Casa Circondariale di Avezzano.

….ACCADE IN ITALIA…..

Viaggiavano in tre su uno scooter e non si sono fermati all’alt dei carabinieri. Durante l’inseguimento, uno dei fuggitivi, Davide Bifolco, un ragazzo incensurato di 17 anni (li avrebbe compiuti il 29 settembre prossimo), è stato ucciso da un colpo di pistola, partito pare “accidentalmente”, da un militare. È accaduto l’altra  notte a Napoli, nel quartiere Traiano. Subito sono esplose le proteste e centinaia di persone sono scese in strada sfogando la loro rabbia: un’auto della polizia è stata completamente distrutta e altre sono state danneggiate. Ressa di familiari e conoscenti del giovane anche all’ospedale San Paolo, dove si trova la salma che dovrà essere sottoposta ad autopsia.

FUGGONO ALL'ALT, RAGAZZO DI 17 ANNI UCCISO DA CARABINIERE
Non si accetta che Davide non ci sia più. Che una pallottola “accidentale” l’abbia strappato alla sua famiglia e ai suoi amici a soli diciassette anni. Ammettono gli errori, quelle bravate da “scugnizzi” che a Napoli sono più “normali” che in altre parti d’Italia, ma non ci stanno ad accogliere in silenzio quella ricostruzione dei carabinieri sulla quale comunque molta luce dovrà ancora essere fatta per fare chiarezza sulla notte di follia che ha ucciso Davide Bifolco.

E’ il secondo giorno dell’incubo per il quartiere Traiano di Napoli. E’ il secondo giorno senza il diciassettenne ucciso da un proiettile “accidentale” di un carabiniere – indagato per omicidio colposo – dopo un inseguimento in motorino. Erano in tre su uno scooter, sono fuggiti e durante la corsa è partito il colpo: la ricostruzione degli agenti. Diversa, molto diversa quella di chi la morte di Davide fa ancora fatica ad accettarla.

Salvatore Triunfo, uno dei tre ragazzi che erano sul motorino, ha raccontato la sua verità durante la trasmissione “Pomeriggio Cinque”, su Canale 5. “Eravamo in tre, il motorino era senza assicurazione ed eravamo senza casco – ha ammesso – L’auto dei carabinieri ci ha tamponato e fatti cadere, il ragazzo che guidava è scappato, io sono rimasto a terra e Davide si è alzato. Il carabiniere gli ha sparato direttamente alle spalle, non ha sparato in alto – ha ricordato – un solo colpo e l’ha ucciso. E con lui a terra, li ho sentiti ridere”.

Venerdì era stato il giorno della rabbia del rione intero, con auto della polizia prese d’assalto e accuse di omicidio verso il carabiniere. “L’hanno ucciso tre volte – avevano detto gli amici del diciassettenne – l’hanno inseguito, sparato e poi ammanettato. E’ arrivato in ospedale già morto”.

No…..una Società  Civile non puo’ davvero accettare tutto questo!!! Un proiettile non lo si puo’ definire accidentale….se colpisce dritto al bersaglio…..UN RAGAZZINO NON VIVRA’ MAI PIU’….MAI  PIU’….

QUESTA MAMMA …..QUESTA FAMIGLIA….DISTRUTTA PER SEMPRE….

ED  ASCOLTATE BENE  COSA DICE IL FRATELLO….”..NEANCHE LA CAMORRA AMMAZZA COSI’….”……

A TUTTI COLORO CHE HANNO LASCIATO COMMENTI…ILLEGGIBILI SU FB…..PERCHE’ COME SEMPRE LE VITTIME PASSANO PER COLPEVOLI (NON STO LEGITTIMANDO IL FATTO CHE BISOGNA ANDARE IN MOTORINO IN TRE E/O NON FERMARSI ALL’ALT) MA IL PUNTO VERO E’ : SI PUO’ MORIRE PER QUESTO??? SI PUO’ LEGITTIMARE A SPARARE???????  DICO SOLO…:

“L’INGIUSTIZIA IN UN LUOGO QUALUNQUE È UNA MINACCIA PER LA GIUSTIZIA OVUNQUE”

(MARTIN LUTHER KING)

BELLA QUESTA MATTINA LA DICHIARAZIONE DI De Magistris…..

de magistris….”E’ inaccettabile che un ragazzo possa morire in questo modo a 17 anni…..”

Leggevo un libretto  “Futuro liquido” del sociologo Zygmunt Bauman, da cui si possono trarre spunti davvero interessanti su questa nostra società…
Bauman riassume la tesi di “Sciame e Gruppo”.

“Lo sciame inquieto dei consumatori e la miseria degli esclusi” Sostiene che una caratteristica della modernità è la sostituzione del gruppo, con i suoi leader e le sue gerarchie, con gli sciami, raggruppamenti mobili e provvisori, che sorgono e scompaiono in funzione di obbiettivi momentanei e mutevoli. Gli sciami non hanno bisogno di una forma definita ma solo di “una direzione di fuga che in se stessa determina la posizione dei leader e dei seguaci per la durata di quella traiettoria, o almeno per una sua parte”. Nello sciame non esiste né divisione del lavoro, né la presenza di specialisti o di persone dotate di particolari capacità da insegnare ad altri. Non c’è “né scambio, né cooperazione, né complementarietà, solo prossimità fisica e una generale direzione di movimento”. I partecipanti traggono sicurezza sulla direzione del volo non più dal leader, ma dal numero e dalla certezza che tante persone “non potrebbero essere ingannate”.
Per conseguenza non esistono eretici o ribelli, ma solo disfattisti e pasticcioni, che una volta usciti dal perimetro dello sciame sono “perduti o smarriti. “
Raggruppamenti orizzontali e senza gerarchie fisse, che si autoconvocano per mezzo della rete, si compattano su un obbiettivo e poi si sciolgono per ritrovarsi di nuovo in un tempo futuro.
La forma di aggregazione dello sciame è tipica della società dei consumatori, essendo il consumo “attività solitaria anche quando avviene in compagnia”, e non stimola la formazione di legami duraturi, ma solo occasionali e superficiali.” Quel che in passato ha tenuto uniti i membri di un nucleo familiare attorno a un focolare e ha reso il focolare lo strumento di integrazione e affermazione della famiglia, è stato in larga parte l’aspetto produttivo del consumo”, ossia il fatto che ciò che univa la famiglia era la collaborazione in un unico processo produttivo di cui la riunione serale per la cena condivisa era l’ultimo atto.

Bisogna a mio avviso, riflettere molto…

Riassumendo:
 Sostituisce al gruppo che si regge intorno ad una idea, ad un leader, ad una gerarchia, l’associazione mobile ed effimera dei consumatori, lo sciame,che depotenzia i comportamenti anomali inglobandoli e rendendoli funzionali al suo sviluppo.

Se ne deduce che la vera alternativa a questa società sta dalla parte di chi, in qualche modo, capisce la necessità che non sia disperso il patrimonio di millenni di civiltà e tenacemente cerca di riannodare qualche filo, perchè se si perde la memoria dell’origine si perde anche la direzione verso la meta, esattamente come gli sciami…..

Torniamo ad essere  GRUPPO!!!    STAY HUMAN

A  ♥ NIKI ♥

“Se tardi a trovarmi, insisti.
Se non ci sono in nessun posto, cerca in un altro,
perchè io sono seduta da una qualche parte, ad aspettare te.”
(Walt Whitman)

Ti Amo Mammapersempre

6 pensieri su “NIKI APRILE GATTI, ZYGMUNT BAUMAN, DE MAGISTRIS, DAVIDE BIFOLCO E….ANCORA MORTE…

  1. COMITATO VERITA' E GIUSTIZIA PER NIKI APRILE GATTI

    NOI SIAMO SEMPRE QUI..ASPETTIAMO

    TUTTA LA NOSTRA SOLIDARIETA’ ALLA FAMIGLIA DI DAVIDE

    VERITA’ E GIUSTIZIA PER NIKI APRILE GATTI

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  2. Alessia Bove

    Sono sei anni e mezzo,da quel maledetto 24 giugno che io non credo più nello Stato,nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine;ma ogni volta é come una secchiata d’acqua gelida all’improvviso.
    La morte di Davide mi ha riacceso una rabbia indescrivibile.Come si fa ad ammazzare una persona accidentalmente, come si fa ad ammazzare una persona perche si crede sia un latitante,come si fa ad ammazzare una persona alle spalle.
    Ha ragione il fratello di Davide,purtroppo,neanche la camorra di uccide cosi,perché la camorra ti guarda in faccia.
    Profonda solidarietà alla famiglia e che sia fatta giustizia il più presto possibile per Davide,per Niki e per tutte le vittime di questo Stato malato.
    Con amore
    Alessia

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  3. Andreina Ghionna

    Il dramma della famiglia di Napoli non deve rimanere chiuso nelle mura della cantinola dove abitava Davide, rendiamoci conto che è un dramma di tutti, sia perchè era un ragazzo giovane col diritto a tentare di costruire il suo futuro, sia perchè nessuno può sentirsene escluso, è successo al “napoletano del ghetto” ma può succedere veramente a chiunque, ma sopratutto per quello che dovrebbe essere l’umano senso di giustizia verso chi ha subito un gesto così atroce, penso che se anche qualcuno di noi, all’alto della sua legalità si sente escluso da un evento del genere credo che comunque debba farsene carico, il senso di giustizia deve appartenerci, che pericolo costituiva un ragazzino che si rialzava da terra? E’ questo che dice la legge? di sparargli? e se il particolare delle manette è vero, così come altri particolari sentiti in altre interviste, si aggiunge orrore agli orrori, è un’indicibile disumanità. Credo che nessuno individuo normale, possa sparare ad un ragazzo a terra, per poi ammanettarlo, e poi farlo salire sull’ambulanza già morto, infilarsi il bossolo in tasca, minacciare (perchè tu sei all’autorità!) altri ragazzi intimando loro di non avvicinarsi… eppure è successo.
    Uno più uno fanno un piccolo gruppo e più uno…e più uno ancora…
    Con Niki nel cuore.

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  4. Gio

    È sconvolgente! Un colpo di pistola dritto ad uccidere…le risate??? Io sono davvero sconvolta…viviamo nell’ingiustizia perenne e credo che l’inferno sia qui, su questa terra. E Niki lo sa…ma non dobbiamo arrenderci alle ingiustizie. Mai. Dobbiamo apportare un pezzettino di bene ogni giorno..ogni minuto. ♡ Niki manchi… “che vita è..capace solo di guai. Ho perso te…così non guariró mai. ..”

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  5. upupa

    A leggere alcuni commenti vengono i brividi,così come a leggere ciò che ha scritto Bobbio…non si può essere disumani fino a questo punto di fronte alla morte di un ragazzo e al dolore dei suoi cari.
    Di certo siamo arrivati ad una disumanizzazione pericolosa che offende chi crede alla giustizia o allo stato che da troppo tempo risulta repressivo e giustizialista con i cittadini più deboli…
    Se proprio devo essere cinica…è inutile, stato,che fai in modo che la gente soffra, la richiudi in quartieri ghetto e poi pretendi di far rispettare le regole…sei tu che provochi disastri!!!!!!!
    A certe bocche da fogna, dico che la vita di un ragazzo non ha prezzo e certe osservazioni non sono degne di chi si crede “persona”…..

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