NIKI APRILE GATTI E…..LA DEMOCRAZIA “ILLUMINATA”

“Ho incontrato un bambino cieco…
…Mi ha chiesto com’era il sole e gliel’ho descritto. ..
Mi ha chiesto com’era il Mare e gliel’ho descritto.
Mi ha chiesto com’era il Mondo e piangendo gliel’ho
inventato……”

Lungo il cammino della vostra vita, fate in modo di non privare gli altri della felicita'

Oggi non so come iniziare questo post, resto basita e senza parole di fronte a tutto quello che “accade” e “non accade” intorno a noi…..

Quando in una società, la crudeltà viene in qualche modo “normalizzata” chi ne fa le spese è la compassione. Ed è a questo processo, secondo me, che stiamo assistendo oggi quando, di fronte a certe notizie  o a certe visioni, il disgusto e la compassione lasciano progressivamente il posto all’accettazione o alla rassegnazione….

Quello che secondo me “non è accaduto” 

…il lasciar cadere nella “normalità” un fatto gravissimo come quello di  credere, per ben 5 anni, che una persona fosse morta al posto di un’altra all’interno di una Istituzione dello Stato come un carcere (con atti parlamentari che riportano il nome), è una cosa preoccupante a mio avviso ….ma a quanto pare solo per me….

“non è accaduto” che tutti ne parlassero…

“non è accaduto” che ci si ponesse il “perchè” e il “come è potuto succedere??” …..

“non è accaduto” che l’On.Andrea Orlando rispondesse all’Interrogazione Parlamentare sul mio Niki……..

La sfida oggi è il rafforzamento del processo di partecipazione attivo, da cui dipenderà il perseguimento della Giustizia.

Soltanto una democrazia “illuminata” può realizzare la Giustizia….

E allora proviamo a vedere cosa “è accaduto” a questa nostra …democrazia “illuminata”…..

Ricordate Claudio Scajola quello dell’appartamento di fronte al Collosseo…”a sua insaputa”????? Sempre a sua insaputa è stato arrestato…

Sette ore di interrogatorio. Interminabili se passate in una auletta del carcere romano di Regina Coeli a difendersi dal sospetto pesantissimo di aver agevolato la ‘ndrangheta. Sette ore di tormento per chi come Claudio Scajola è stato ministro dell’Interno. Giuseppe Lombardo, pm della procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria e Francesco Curcio, sostituto della Dna, hanno puntato buona parte delle loro domande sulla ricostruzione della rete di protezione costruita attorno ad Amedeo Matacena, con l’obiettivo di definire il ruolo svolto dai protagonisti mafiosi.

Scajola, stando alla ricostruzione dell’interrogatorio secretato dai magistrati, avrebbe respinto ogni accusa su questo aspetto, facendo però ammissioni considerate utilissime dagli inquirenti sul resto. In particolare sugli interventi presso le autorità libanesi e sul leader dei cristiano-maroniti Gemayel per far spostare Amedeo Matacena a Beirut. Altri punti approfonditi sono relativi al reticolo di società che ruotavano intorno all’ex parlamentare calabrese di Forza Italia condannato a cinque anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

ARRESTO CLAUDIO SCAJOLAARRESTO CLAUDIO SCAJOLA

Curcio e Lombardo hanno anche chiesto all’ex potente berlusconiano di chiarire i contorni di una telefonata fatta a proposito delle elezioni europee. Quei riferimenti ad un incontro con Gianni Letta e Fedele Confalonieri, Scajola li avrebbe minacciati, scrivono i magistrati. “Se non si risolve il problema faccio scoppiare un casino indimenticabile. Non ho bisogno di persone che mi raccomandano, ho bisogno di sapere se mi rispettano altrimenti è guerra aperta”.

Delusione politica o altro? Per la procura di Reggio Calabria, “Scajola ritenendo di non essere considerato dal suo partito, minaccia di far scoppiare un casino sulla scorta dei fatti di cui è a conoscenza”. Forse conservati nei famosi dossier e fascicoli sequestrati nelle residenze dell’ex ministro e della sua segretaria, nei quali Scajola annotava notizie su personaggi della politica e del mondo imprenditoriale. Nessun commento dei magistrati alla fine dell’interrogatorio, solo la certezza che il lavoro continua. Si scava nel pozzo senza fine dell’inchiesta Breakfast .

Un filone porta anche alla cosca Tegano e agli interessi della ‘ndrangheta nel settore del poker online. Nelle carte della Dia, infatti, spunta il nome di una società, la Larabet srl dietro la quale si nasconderebbe un “sistema di reinvestimento di capitali illecitamente accumulati mediante il sostegno di operatori nel settore delle scommesse e dei giochi on line”……

scajola-libero

Una maglietta nera con una scritta gialla. Proprio come quella indossata all’Olimpico da Genny a’ Carogna, ma con una differenza: il nome di Speziale sarà sostituito da quello di Scajola.

SE ESISTONO CERTE PERSONE E’ PERCHE’ NE ESISTONO CERTE ALTRE…

…….E  NON FINISCE….QUI  …LA  NOSTRA DEMOCRAZIA ILLUMINATA….

Appalti Expo, a Milano una “nuova Tangentopoli”

8 maggio 2014 – Blitz alle prime luci dell’alba da parte delle Guardia di finanza. Un terremoto giudiziario si è abbattuto su Expo 2015, facendo ripiomare Milano ai tempi di ‘Mani pulite’. Una storia di tangenti e appalti truccati sui lavori legati all’Esposizione e’ finita nel mirino della Procura di Milano con un’inchiesta sfociata nell’arresto di sette persone. Nel corso della retata, Angelo Paris, manager di Infrastrutture Lombarde, e Primo Greganti, già coinvolto nell’inchiesta Mani Pulite, sono stati arrestati assieme ad altre 5 personenell’ambito di un’inchiesta della Procura di Milano che vede al centro episodi di turbativa d’asta e corruzione legati all’Expo.

Perquisizione degli agenti della Direzione investigativa antimafia nella sede della societa’ Expo in via Rovello a Milano. La perquisizione e’ avvenuta nel pomeriggio, nel giorno dell’arresto di sette persone
accusate di turbativa d’asta e corruzione nell’ambito di appalti, alcuni dei quali legati all’esposizione (tra cui il manager Angelo Paris). A quanto si apprende, gli agenti non avrebbero portato via nulla dagli uffici.

 ARRESTI E ACCUSE – Il Centro Operativo Dia di Milano con il supporto di personale della Guardia di Finanza ha eseguito una serie di misure di custodia cautelare, oltre a circa 90 perquisizioni presso abitazioni, uffici e sedi aziendali in numerose città del territorio nazionale. L’operazione costituisce lo sviluppo dell’indagine che nel mese di marzo dello scorso anno aveva portato all’arresto di 7 persone per reati di corruzione ed altronel settore delle forniture sanitarie, ed attività convergenti della citata Sezione di P.G. L’ipotesi di reato contestata è quella di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, alla turbativa d’asta, alla rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio ed al traffico di influenze nell’ambito di appalti pubblici.

Secondo l’accusa, l’organizzazione, al cui vertice ci sarebbero stati alcuni protagonisti della stagione di Mani Pulite come Frigerio, Greganti e Grillo, avrebbe condizionato diversi appalti relativi in particolare alla Sanità lombarda (come la gara da circa 350 milioni di euro per la Città della Salute) ma anche quelli dell’Esposizione universale (come la realizzazione dell’area parcheggi e i padiglioni di alcuni Stati partecipanti).

 I DESTINATARI DELLE MISURE: I destinatari degli ordini di arresto sono Gianstefano Frigerio, 74 anni, nato a Cernusco sul Naviglio (già parlamentare ora Presidente del centro culturale “Tommaso Moro” e collaboratore dell’ufficio politico del PPE a Bruxelles); Sergio Cattozzo, 67 anni di Ceregnano (RO) (già segretario regionale UDC della Liguria); Luigi Grillo, 71 anni di Carrara (MS) (già Senatore della Repubblica); Primo Greganti, 70 anni di  Jesi (AN) (faccendiere); Enrico Maltauro, 58 anni di Vicenza (Amministratore delegato della Giuseppe MALTAURO Spa di Vicenza); Angelo Paris, 47 anni di Seregno (MI) (Direttore generale divisione costruzioni e demolizioni di EXPO 2015 Spa); Antonio Giulio Rognoni, 53 anni di Milano (già amministratore delegato di Infrastrutture Lombarde, attualmente agli arresti domiciliari per altra vicenda giudiziaria). …….

Mi sembra impossibile leggendo queste notizie restare impassibili…..ci sono imprenditori che si suicidano perchè non riescono a lavorare….questi sistemi di corruzione ammazzano l’economia reale, quella vera …..Le regole e le norme collettive sono necessarie per una cooperazione collettiva e qui in Italia invece non esiste piu’ niente….

Dobbiamo ripensare e  ricostruire quella diga che aiuta ad arginare questa  arroganza, questa barbarie ……


Condividi su Facebook

NIKI APRILE GATTI, RICCARDO MAGHERINI, …FIRENZE LA CULLA DELLA CIVILTA’?…..LA MIA LETTERA AL MONDO

Oggi è la festa della Mamma……

 …La mia voce va in cerca di quanto i miei occhi non riescono a raggiungere……..

ioeniki


Auguri alle mamme che oggi hanno tutte le sedie occupate…..e auguri sussurrati a chi invece le “deve” vedere vuote…..

sedia

Auguri alle mamme divise fra il cielo e la terra….Auguri alle mamme che hanno avuto figli meravigliosi e che oggi anche loro avrebbero voluto abbracciarle, ma sono impossibilitati…nessuno mai mi convincerà del contrario….la sofferenza è di entrambi i mondi….Niki vorrebbe essere qui tanto quanto lo desidero io. L’unico aspetto davvero insormontabile per una mamma è la morte …quindi mamme qualunque problema voi riteniate di avere con i vostri figli….vedetelo nella giusta luce:è risolvibile!

Mi corre un pensiero anche alla mamma di Riccardo Magherini….alla sua prima festa della mamma  da “amputata”….. ecco come ha perso un FIGLIO….

«Visti arri­vare i cara­bi­nieri, e subito dopo che que­sti erano usciti dalle auto, il ragazzo si è but­tato in ginoc­chio rivolto verso i mili­tari dicendo loro “era uno scherzo” “scu­sate”, “non mi fer­mate”, ripe­tendo più volte que­sta frase sem­pre con tono con­ci­tato. Io mi sono accorto che il ragazzo era in qual­che modo ’alte­rato’, se non altro per il tono della voce e per il com­por­ta­mento che stava tenendo». E’ da poco pas­sata l’1 della notte tra il 2 e il 3 marzo scorso a Borgo San Fre­diano, a Firenze. Dalle fine­stre dei palazzi, ma anche dalla strada, molte per­sone assi­stono a quelli che sono gli ultimi momenti di vita di Ric­cardo Maghe­rini, il qua­ran­tenne, ex cal­cia­tore della Fio­ren­tina morto dopo essere stato fer­mato dai cara­bi­nieri. Decine di testi­mo­nianze rac­colte dall’avvocato Luca Bis­sori, legale della fami­glia Maghe­rini in seguito sosti­tuito dall’avvocato Fabio Anselmo, che ora entrano nell’inchiesta della pro­cura fio­ren­tina e che descri­vono il com­por­ta­mento dei mili­tari. «Ric­cardo risulta essere stato immo­bi­liz­zato con un uso della forza non pre­vi­sto nelle tec­ni­che delle forze dell’ordine» è scritto nella denun­cia pre­sen­tata al tri­bu­nale di Firenze da Guido e Andrea Maghe­rini, il padre e il fra­tello dell’ex calciatore.

RICCARDO

ella notte Maghe­rini si tro­vava in un forte stato con­fu­sio­nale. Dopo aver pas­sato la serata con alcuni amici, aveva girato per le strade del quar­tiere urlando frasi scon­nesse. Rac­conta un testi­mone: «Gri­dava frasi del tipo: “Mi vogliono ammaz­zare!” “Chia­mate la poli­zia” “Sono un bravo ragazzo, sono un padre di fami­glia”». E’ agi­tato, ma non peri­co­loso, come con­cor­dano tutti i rac­conti. Quando arri­vano, prima un pat­tu­glia poi un’altra, i cara­bi­nieri cer­cano di immo­bi­liz­zarlo. Maghe­rini si agita, non vuole essere fer­mato. «Dopo pochi minuti — pro­se­gue il testi­mone — i cara­bi­nieri sono riu­sciti a met­terlo in ginoc­chio: uno di loro lo teneva per il collo, un altro gli aveva preso le mani tenen­dole die­tro la schiena». L’ex cal­cia­tore si agita, muove le brac­cia non per col­pire i mili­tari, ma solo per libe­rarsi da quella stretta e riu­scire ad andare via. In que­sti momenti col­pi­sce al volto un cara­bi­niere con una manetta. Poi viene bloc­cato. «In que­sto momento lo hanno immo­bi­liz­zato — pro­se­gue sem­pre il testi­mone -, men­tre uno dei cara­bi­nieri con­ti­nuava a tenerlo alla testa, credo già in quel momento ponen­do­gli un ginoc­chio sul collo».

L’operazione potrebbe finire qui, con Maghe­rini ormai reso inno­cuo e steso a terra. E invece, stando al rac­conto dei testi­moni, non è così. «Ho visto che un cara­bi­niere con i capelli rasati dava alla per­sona fer­mata almeno 5 o 6 calci, col­pen­dolo con il piede destro all’altezza dell’addome. Non saprei dire quanta vio­lenza o ener­gia ci fosse in que­sti colpi, di cui però ho avver­tito il rumore», pro­se­gue il teste. Un altro testi­mone spe­ci­fica: «I calci non mi hanno col­pito per la loro vio­lenza ma più per la loro evi­dente inu­ti­lità (per­ché il ragazzo era immo­bi­liz­zato) ma per­ché era calci a “bul­letto”, “ven­di­ca­tivi”, cioè dati come chi pensa “ti ho messo a terra”. Sicu­ra­mente si è trat­tato di calci del tutto inutili».

Così come inu­tile è il trat­ta­mento a cui Maghe­rini viene sot­to­po­sto una volta a terra: «Gli erano pra­ti­ca­mente sopra tutti e quat­tro i cara­bi­nieri, in que­ste posi­zioni: uno gli stava sulle gambe, pre­men­do­gli con i piedi sopra le gambe all’altezza tra il pol­pac­cio e il resto del ginoc­chio; due gli sta­vano sulla schiena, e lo tene­vano fermo a terra pre­men­do­gli le ginoc­chia e le mani sopra la schiena e tenen­do­gli ferme le brac­cia: il quarto, il più anziano, gli teneva la testa pre­muta con­tro l’asfalto, pro­ba­bil­mente sem­pre di lato… e con il ginoc­chio sul collo. Que­sta posi­zione è durata abba­stanza, a me è sem­brata un’eternità… pra­ti­ca­mente fino all’arrivo dell’ambulanza».

Il modo in cui i cara­bi­nieri agi­scono suscita la rea­zione di nume­rose per­sone. C’é che grida dalla fine­stra di smet­terla e di chia­mare un’ambulanza, chi chiede che Maghe­rini non venga più preso a calci: «Avendo visti i calci, gli ho gri­dato “piano, dovete fare piano” ed anche altre per­sone hanno gri­dato cose simili», rac­conta un altro testi­mone. Una rea­zione a cui, pro­se­guono le testi­mo­nianze, un cara­bi­niere rea­gi­scee rispon­dendo «fatevi i cazzi vostri» prima che «il più anziano» ordi­nasse di «pren­dere i docu­menti» a chi protestava.

Nella denun­cia pre­sen­tata in tri­bu­nale, la fami­glia chiede ora che i cara­bi­nieri ven­gano inda­gati per omi­ci­dio pre­te­rin­ten­zio­nale, men­tre chi ha pre­stato i soc­corsi per omi­ci­dio col­poso. «Emer­gono ancora — com­menta invece il sena­tore pd Luigi Man­coni, che sul caso Maghe­rini ha chie­sto l’intervento del mini­stro della Giu­sti­zia — la peri­co­lo­sità dei metodi con cui si attuano i fermi di poli­zia e il ricorso a una a moda­lità di con­trollo della per­sona che può por­tare, come già spesso acca­duto, alla morte del fer­mato, pro­vo­can­done l’asfissia».

GUARDA QUI IL VIDEO…DELL’ARRESTO

…la schiera di Mamme urlanti….si ingrandisce sempre di piu’…..BASTA!!!  

E le persone non dovrebbero essere “testimoni”…ma rispolverare l’Umanità…..scendere dalle finestre e “salvare” i propri simili…..quei filmini….a Riccardo e alla mamma non serviranno piu’ a niente…niente servirà piu’ a niente…..morte=fine.

gabbiano

La Mia Lettera al Mondo

“Questa è la mia lettera al Mondo

Che non scrisse mai a Me.

Futili i venti
…per un Cuore in porto.

Morire
richiede appena un breve momento.

Sono Vivo perchè
non sono in una stanza.

Sono Vivo perchè
non possiedo una casa
intitolata a me solo,
esclusiva

E inadatta a chiunque altro

E contrassegnata dal mio nome

Cosicchè i Visitatori possano sapere

Quale Porta sia la mia
e non si sbagliano.

Non mi prenderanno mai piu’!

Invochino prigioni, implorino fucili,lacci
…..
Insignificanti ora per me.

Le manette sbiadiscono
per chi è libero dentro.
Avessero potuto spiare
E vedere il mio Cervello andarsene in giro..
Era come se avessero confinato un Uccello
A tradimento in un recinto…
A lui basta volerlo e con la facilità di una Stella
dà un’occhiata alla Prigione
E ride, lo stesso facevo io…
Com’è bello essere Vivo!

Com’è Infinito Essere.

Vivo due volte,
la Nascita che ebbi con te,Mamma,

E questa, un’altra in Te!”

(Emily Dickinson “Angeli”)
Nikipersempre

Auguri Mamma

AVEZZANO

 ….E’  LA  QUARTA….rispondete????????????????????

FIGLIO….FIGLIO….FIGLIO….CHI SI E’ PRESO IL TUO DOMANI????

Mammapersempre

 


Condividi su Facebook

NIKI APRILE GATTI, ALESSANDRO DI BATTISTA,E…IL MOVIMENTO 5 STELLE AD AVEZZANO!!

Nella Marsica c’è voglia di cambiamento! Ieri pomeriggio tappa del Movimento 5 Stelle “REVOLUTION ABRUZZO” proprio qui ad Avezzano (feudo da sempre della DC e varie modificazioni….e di Letta…) ma non hanno fermato la partecipazione!! 

STELLE4

….neanche la pioggia ….c’è riuscita!!!

Così annunciava sulla sua bacheca FB  l’On. Alessandro Di Battista l’evento:

Avezzano adesso. Piove e fa freddo e per questo non c’è nessuno.#vinciamonoi oggi parleremo anche del caso Niki Gatti. Seguiteci in streaming qui http://m.youtube.com/watch?v=zWkI1QUk_AY

e……….

STELLE3

All’alterigia e all’arroganza della vecchia politica , si contrappone la semplicita’, l’umiltà e la modestia della nuova generazione di questi ragazzi, sempre disponibili a dare una mano disinteressatamente a chi ne ha bisogno, e questo è l’aspetto piu’ rassicurante di questi giovani volenterosi e promotori del cambiamento.

Leggete e capirete….articolo uscito su Terre Marsicane scritto dalla giornalista  Monica Santellocco

Folla sotto il diluvio per i 5 Stelle

La testimonianza di Ornella Gemini. Di Battista” Questo PD che pretende di avere ancora qualcosa della Sinistra, e addirittura della Sinistra di Berlinguer, è la peste che avvelena il Paese. Con Renzi e Napolitano ha consegnato l’Italia alle lobbies”

 STELLE2

 

Avezzano – “ Vinceremo queste prossime elezioni e chiederemo al Presidente Napolitano di darci mandato esplorativo per formare un nuovo governo, mandare a casa Renzi e far tornare i cittadini italiani al voto. Siamo al terzo governo non eletto democraticamente. Siamo pronti, in caso di diniego, ad accamparci con tutti voi davanti al Parlamento. O li cacciamo a pedate o mettiamo le sbarre a tutte le finestre di Montecitorio, perché sono delinquenti. Fino ad allora, verso costoro, che hanno occupato le istituzioni, che hanno consegnato il Paese e l’Europa alle lobbies delle banche ed alle logge, solo intransigenza. Non vogliamo averci nulla a che fare”. Così Alessandro Di Battista nell’Arena Mazzini, dinanzi ad un pubblico eterogeneo ed attento che il maltempo non ha scoraggiato.

CANDIDATI, PROGRAMMA E AVVERSARI –     Proprio riguardo a quelli che definiscono ‘marziani’ , ‘occupanti abusivi’ del Parlamento, gli onorevoli Alessandro Di Battista e Daniele Del Grosso – intervenuti a sostegno dei candidati per il Movimento 5 Stelle Melania Pomante, candidata al Parlamento europeo, Sara Marcozzi, candidata presidente alla Regione Abruzzo, Francesca Di SimoneGianluca Ranieri e Massimo De Maio, candidati consiglieri alla Regione – sono lapidari. “Abbiamo fatto forse iniziali errori di comunicazione, ma nessuno può tacciarci di aver fatto male in sede di voto. Abbiamo, tra l’altro, per senso di responsabilità, votato per ben quattro volte alla Presidenza della repubblica Rodotà, personalità di tutto rispetto che poteva essere accettata dalle varie parti. Ebbene, sono gli stessi Pd alleati ex PDL che continuano a votarsi persino contro,pur di non votare a favore del Paese. Infine hanno rieletto Napolitano, l’uomo che guarda caso si fece scappare il massone Licio Gelli e naviga da tempo immmemorabile tra misteri e fatti inspiegabili d’Italia. Sono lui e Renzi i veri nemici, non solo e non principalmente colui che fu, Berlusconi, col quale in realtà questa sinistra finta, col portafoglio a destra, governa da tempo”.

Una pioggia sferzante si è abbattuta sui partecipanti all’incontro, al pari delle parole giunte al vasto pubblico dal gazebo nell’arena Mazzini. Nel programma, e nella presentazione dei candidati, reddito di cittadinanza, abolizione del Fiscal Compact “ un’operazione per la quale gli strozzini del fondo europeo, organizzato in modo oscuro e più che discutibile, sono pronti a prestarci i nostri soldi che poi dovremo ancora ridargli a tassi da cravattari”, ha detto Alessandro Di Battista,’L’austerità in Grecia provoca un suicidio al giorno, nel silenzio dei media internazionali, questa Europa e questo euro così come sono sono da cambiare‘, ma anche investimenti per le attività produttive agricole e di allevamento per sostenere il consumo interno, alleanza tra paesi del Mediterraneo per una politica comune, abolizione del pareggio di bilancio, accesso alla Rete per tutti e investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del deficit del 3% annuo di deficit di bilancio, referendum sulla permanenza nell’euro.

“ Renzi ha fatto diventare ‘colui che fu’ (riferendosi a Berlusconi ) un padre costituente. Inutile che tenti di alzare cortine di fumo con finte stigmatizzazioni dell’operato dell’uomo di Arcore, dal quale tra l’altro si è recato ‘in pellegrinaggio’ appena eletto” ha continuato l’onorevole Di Battista,” Ci sono altri Paesi senza bicameralismo, ma sono Paesi nei quali vigono leggi chiare, la corruzione è scandalo ed è perseguita duramente, Paesi nei quali i politici, laddove solo si sollevi l’ombra del dubbio,del sospetto, per prima cosa rassegnano le dimissioni.Vi pare il caso dell’Italia? Qui c’è bisogno anche del Senato, ed eletto democraticamente dai cittadini. Piuttosto che tagliare via il Senato, perché non tagliare il numero dei parlamentari, o ancor meglio, tagliare di netto indennità, rimborsi e benefici vari? Noi lo abbiamo già fatto, e i nostri candidati hanno già firmato per la rinuncia a metà dell’indennità, come del resto abbiamo già rinunciato in partenza ai rimborsi elettorali. Quanto si potrebbe fare per i cittadini con tutti quei soldi? Ma nessuno ci ha seguiti su questa strada,anzi “.

LA TESTIMONIANZA –    Ornella Gemini, mamma di Niki Aprile Gatti, morto in circostanze oscure nel carcere di Sollicciano, ha ringraziato pubblicamente Alessandro Di Battista, che ha portato il caso in Parlamento. “Il primo rappresentante delle istituzioni a telefonarmi” ha detto Ornella Gemini,” Il primo a portare in Parlamento la richiesta di giustizia per Niki. Nel mio tremendo dolore, devo dire che Grillo, prima ancora di promuovere i 5 stelle, quando era solo ancora un comico, mi ha contattata,colpito da quanto in Rete aveva letto sul mio blog, mi ha fatto sentire la sua vicinanza. Non voto da anni, e come qualcuno ricorderà strappai pubblicamente per protesta la mia scheda elettorale. La mia fiducia oggi va a questi giovani, l’hanno conquistata col fare, ma quello vero. Voglio che continuino a battersi per la verità, perché uno Stato che non garantisce giustizia ai suoi cittadini non è più uno Stato.”

Per onestà, devo dire che non ho lavorato che pochi minuti alla sistemazione della mozione” ha dichiarato di rimando Alessandro Di Battista, “In Rete ho trovato il racconto fatto da una scrittrice Samanta Di Persio che mi ha segnalato la vicenda, e ho potuto fare poi ricerche per documentarmi su questa morte assurda, dopo un arresto assurdo, verso cui le istituzioni avevano il dovere di agire tempestivamente per fare chiarezza. Non deve ringraziare questa madre, per cose normali, dovute. Ma arrabbiarsi, tutti dovremmo arrabbiarci: quando le istituzioni temono i cittadini allora le cose forse possono funzionare, non è così quando sono i cittadini a temere le istituzioni”.

L’IMPEGNO –    “Siamo stati i primi a presentare le liste, perché abbiamo fatto subito” ha sottolineato Sara Marcozzi, candidata alla Presidenza della Regione, “ Non dovevamo spartirci poltrone o far salire sul camion o autobus o altra delle loro carrette imbucati dell’ultim’ora per fare favori a questo o quel protettore,. Noi abbiamo scelto persone pulite, che si pongono al servizio, perché questo deve essere la politica, un servizio ai cittadini. Appena approderemo in Regione controlleremo ogni voce di spesa, e ne daremo conto ai cittadini”.

Sotto il diluvio, gli applausi della folla interrompono più volte le affermazioni degli Onorevoli. “Voi siete i datori di lavoro dei politici, a voi devono rendere conto”, ha ripetuto più volte Alessandro Di Battista, ” Noi siamo lì a far da portavoce a voi. Questo dite agli indecisi, spiegate quello che abbiamo fatto, nelle varie commissioni, in Parlamento, quello che siamo, una forza solida, a dispetto di questi degenerati che vorrebbero farci apparire spaccati o fantocci comandati da Grillo e Casaleggio.Dite agli indecisi, ai delusi dalla politica, che noi siamo i portavoce dei cittadini, non dei vari Toto di turno”, e conclude”Per fare politica bisogna avere le mani libere”.

 I fascisti davano una scarpa prima delle elezioni e promettevano l’ altra per dopo, così Renzi con i suoi 80 euro” ha chiosato  Daniele Del Grosso. “ Vi verranno ad offrire 50 euro per la spesa. Bastonateli doppiamente, questi corrotti incancreniti: prendetevi i 50 euro e poi votate 5 stelle. Siamo saliti sul tetto di Montecitorio per difendere la Costituzione, siamo pronti a batterci per il Paese e dal 25 maggio potremo agire anche in Europa, in quei palazzi dove nei prossimi anni verranno prese decisioni fondamentali, contro i professionisti del compromesso di tutti gli schieramenti, che hanno rosicchiato la vitalità e il futuro dell’Italia. Verranno scovati, smascherati e sputtanati. Ci sono persone perbene nello schieramento di pseudosinistra, che non sono più rappresentati, che sono smarriti, ma non potranno cambiare stato delle cose restando lì dove sono. Noi ci siamo, e dal 25 maggio saremo anche in Europa per impedire che se ne faccia scempio, perché vinceremo”.

 

L’Onorevole Di Battista non si è limitato all’Interrogazione Parlamentare, è anche andato al carcere di Firenze a fare un’ispezione….eppure  minimizza il suo operato……che differenza rispetto ai vecchi politici che ti facevano credere di aver mosso le montagne anche se non avevano fatto assolutamente NULLA!!!

Grazie Onorevole Alessandro Di Battista!!!…Non ci fermiamo ora…..Niki ha bisogno di Giustizia e ne ha bisogno il fratellino!!

di bsttista


Condividi su Facebook