NIKI APRILE GATTI, LA GIUSTIZIA, E NASCE AD AVEZZANO IL PRIMO CLUB “LA SPERANZA”

Sei Tu Niki.. quel posto che mi manca.
– Mammapersempre –

niki28

Noi Attendiamo Verita’ e Giustizia

Speranza
Se io avessi una botteguccia
fatta di una sola stanza
vorrei mettermi a vendere
sai cosa? La speranza.

“Speranza a buon mercato!”
Per un soldo ne darei
ad un solo cliente
quanto basta per sei.

E alla povera gente
che non ha da campare
darei tutta la mia speranza
senza fargliela pagare.
-Gianni Rodari

Nasce ad Avezzano il primo Club di Auto-Mutuo-Aiuto “La Speranza”, e si rivolge a tutte quelle Famiglie che sono state colpite da lutti.
Il Club nasce all’interno delle strutture già esistenti dell’Arcat Abruzzo e dell’Associazione A.M.A Abruzzo, che tiene insieme tutti i gruppi di auto-mutuo-aiuto.
Il Club “La Speranza” offre un ombrello e una speranza a tutte quelle famiglie che, spezzate da dolori inumani, cercano aiuto, conforto e supporto all’interno della propria Comunità e non sentendosi esclusi o abbandonati a se stessi.
L’approccio all’interno del Club è quello ecologico-sociale del Professor Vladimir Hudolin, rivoluzionario della psichiatria tradizionale e che con la sua geniale intuizione ha cambiato il destino di migliaia di famiglie in Italia e nel mondo, restituendogli dignità e salute. Il suo metodo è
già utilizzato in circa 3.000 Club esistenti sul territorio nazionale, anche se con finalità diverse e con ottimi risultati. La particolarità sta nell’essere veramente fonti di esperienze emotive rivolte a se stessi, alle famiglie, alla comunità locale che non solo crescono nei “contenuti” ma soprattutto nei “sentimenti” spesso vicendevoli.

All’interno del nostro Club, onorando la memoria del proprio caro, si genera una nuova ninfa per un’esistenza dove dolore e speranza cammineranno insieme, trasformando la visione di se stessi, della Famiglia e della Comunità.
La condivisione è un aspetto centrale del lavoro all’interno del Club, le Famiglie così duramente colpite hanno bisogno di esprimersi con coloro che, vivendo la stessa condizione, possono comprendere e insieme utilizzare la ricerca individuale come strumento di comunanza. Lo scambio è favorito da un atteggiamento di comprensione e di valorizzazione delle risorse di ciascuno.
Il Club è il luogo del comprendere e dell’ascoltare empatico. Con il sostegno emotivo, attraverso l’offerta di speranza, il gruppo incoraggia l’adozione di strategie per fronteggiare una così devastante esperienza come quella del lutto. In questo luogo, accoglienza-perdono-amore-accettazione-cambiamento-evoluzione renderanno possibile TUTTO! Qui avviene l’unione del mondo del dubbio, delle ombre…e si cerca di elaborare una nuova visione di sé e degli altri.
Si renderà possibile la riconciliazione, perché qui termina un viaggio e ne inizia un altro.
All’interno del gruppo si incoraggia il legame, “noi insieme”…
Camminare insieme significa dividere la sofferenza e farsene carico in modo diverso e collettivo.
Il progetto cerca le soluzioni migliori e possibili per queste famiglie il cui atteggiamento di rassegnazione impotente le rende cieche a risorse sufficienti per uscire in modo autonomo dalla situazione di stallo che le caratterizza.
Nel Club ci si siede in cerchio, perché l’Amore è circolare e non lascia nessuno fuori, non crea angoli dove l’individuo si sente solo ed escluso, e’ una famiglia, e’ un faro, illumina chi lo abita,ma è un punto di riferimento e direzionale per l’intera comunità.
Promotori del Gruppo sono il Dott. Adelmo Di Salvatore e Ornella Gemini.
L’idea è quella di aprirne altri anche nei paesi limitrofi, per offrire un migliore appoggio alle famiglie residenti.
La prima seduta di Club si terrà il 29 Ottobre 2015 in Via Cassinelli N. 2 ore 20.30 e sarà caratterizzata da incontri settimanali il Giovedì dalle 20.30 alle 22.00. Il facilitatore di questo Club “La Speranza” sarò io .

“Ogni mattina svegliandoci, dovremmo chiederci: Chi cammina con me??”

Niki…mi accompagni e mi aiuti,  ogni istante e in ogni cosa♥ ♥

giorn

5 pensieri su “NIKI APRILE GATTI, LA GIUSTIZIA, E NASCE AD AVEZZANO IL PRIMO CLUB “LA SPERANZA”

  1. Ornella Autore articolo

    Niki
    Ti Amo da Morire…
    Ricordi oggi????????
    …E’ per Te ogni cosa che c’è….

    Ti Amo
    Mammapersempre

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  2. COMITATO VERITA' E GIUSTIZIA PER NIKI APRILE GATTI

    SIAMO CON TE ORNELLA! GRANDE INIZIATIVA

    SIAMO SEMPRE IN ATTESA DI VERITA’ E GIUSTIZIA PER NIKI

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  3. Andreina Ghionna

    Ti accompagna in ogni cosa!!!
    E’ un’iniziativa meragliosa, un piccolo sogno che si concretizza, la speranza ci porta avanti in ogni cosa.
    A volte si ha timore di avvicinarsi a chi ha subito un grave lutto, si ha paura di sbagliare le parole, di nominare chi non c’è più, di chiedere “come stai?” , nella vostra stanza dove le emozioni, i dolori, i sentimenti sono così simili sarà come carezzarvi uno con l’altro.
    E poi c’è il cerchio che non comincia e non finisce come l’Amore che non ha tempo perche è già compiuto.
    Serenità per chiunque siederà nel cerchio.
    Con Niki nel cuore.

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  4. rosanna salvati

    Cara Ornella,
    non potrò esserci il 29, ma ti faccio i complimenti per la bellissima avventura che stai per intraprendere!!!! Appena potrò ti verrò a trovare in libreria per abbracciarti !!!! Sono sicura che in molti condivideranno la tua iniziativa e spero di poter partecipare al prossimo incontro.

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  5. Upupa

    La speranza …S.Paolo la definiva “un’ardente aspettativa”e questo deve essere!!!!
    Un’ardente aspettativa che ti sprona a stare vicino a chi soffre di un dolore che non ha limiti e confini,a chi non chiude mai il giorno e non dà spazio alla notte, a chi non cancella attimi e ricordi, a chi incontra sempre il perché senza risposta.
    Raccontare il dolore è difficile perché è senza domani, è un assordante silenzio nelle pieghe cupe dell’anima, buio,intenso e invadente , diverso dalle immagini del proprio caro che la mente rimanda; raccontare il tempo che non si ferma e trascina con sé pensieri ed emozioni che però tornano sempre indietro a quel tempo che non c’è più,è sempre difficile,come è difficile convivere con la solitudine che ti accompagna come un’amica triste …ma incontrare persone che camminano sul tuo stesso sentiero, inciampando e rialzandosi dandosi la mano è “un’ardente aspettativa” da realizzare per dare leggerezza all’anima nonostante il dolore.

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