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NIKI APRILE GATTI, GAZA, SIRIA, LA SOLIDARIETA’,RESTIAMO UMANI, E IL NOSTRO BELLISSIMO PARCO

 

Non so se sei vivo
o sei perduto per sempre,
se posso ancora cercarti nel mondo
o ti debbo piangere mestamente
come morto nei pensieri della sera.

Ti ho dato tutto: la quotidiana preghiera
e l’illanguidente febbre dell’insonnia,
lo stormo bianco dei miei versi
e l’azzurro incendio degli occhi.

Nessuno mi è stato più intimo di te,
nessuno mi ha reso più triste,
nemmeno chi mi ha tradita fino al tormento,
nemmeno chi mi ha lusingata e poi dimenticata.

Anna Andreevna Achmatova

Viviamo in un’epoca, in una società in cui fermarci è diventato un lusso, in cui non abbiamo più il tempo per riflettere e questo è un grosso problema. Bombardati dai media e dai social,   viviamo in una società del nulla (lo shopping,la televisione, Fb ) e pensare, meditare, è diventato non più un momento di riflessione profonda in cui mettere insieme e ritrovare il nostro io più profondo, ma un vuoto da riempire.

Tutto questo ci allontana dal nostro essere “umani”, secondo me, se ci fermiamo, se riflettiamo, tutti noi soffriamo delle ingiustizie, delle discriminazioni, a tutti noi sta a cuore l’essere umano, qualunque sia la nazionalità o il colore della sua pelle!

La nostra anima lentamente, ma quotidianamente è stata  corrotta dal nulla materialistico, bombardata dalla pubblicità , dal capitalismo senza scrupoli. 

Il sistema d’istruzione tradizionale ti insegna ad obbedire alle autorità sin da piccoli senza discussione, senza possibilità di esprimere te stesso e sempre più l’anima pura, con cui ci avviciniamo al mondo, viene dimenticata e soffocata.

Secondo me tutti noi vogliamo condividere le cose belle, l’amore, l’allegria, la gioia, tutti noi vogliamo un mondo di solidarietà e fratellanza…se solo ci ricollegassimo al nostro nucleo…

Chi non si ribellerebbe di fronte ad un’ingiustizia come quella subita da Niki??

 

Chi accetterebbe passivamente ciò che da anni gli Israeliani fanno ai Palestinesi?? A Gaza non c’è nessuno “scontro”, ma una guerra tra chi è armato e chi non lo è, a morire sono solo i Palestinesi  nel silenzio di tutto l’occidente!

Tutto il Mondo dovrebbe fare questo…


E chi condivide quest’ultimo attacco americano??Trump attacca la Siria insieme a Londra e Parigi, colpiti siti chimici. Mosca minaccia conseguenze …

Raid con 120 missili in Siria…chi crede che non ci siano morti??

Sono certa che anche voi non condividete tutto questo, anche se come vedete ci hanno reso silenti…

Noi continuiamo la nostra raccolta fondi per il “Parco dei Sorrisi” ad Avezzano, un parco che permetterà davvero a tutti i bambini di giocare insieme, nessuno escluso!

Ecco alcune foto di come verrà realizzato in nostro bellissimo Parco Inclusivo con l’aiuto di tutti voi ♥

Illuminiamoci,facciamo una pausa,  cambiamo la nostra visione del mondo, riprendiamoci la nostra vera natura!

 

NIKI APRILE GATTI,FABRIZIO FRIZZI, LA SPERANZA, LA PREGHIERA, E BUONA PASQUA A TUTTI

Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l’ho scordato.

(Walt Whitman)

In questi giorni è morto Fabrizio Frizzi e con lui è andata via un pezzo della televisione italiana, ha condotto varietà, talent show e quiz , al suo affollatissimo funerale mi ha commossa la bella  preghiera degli Artisti recitata da Carlo Conte, ve la riporto qui:

O Signore della bellezza,
Onnipotente Creatore di ogni cosa,
Tu che hai plasmato le creature
imprimendo in loro l’impronta mirabile della tua gloria,
Tu che hai illuminato l’intimo di ogni uomo
con la luce del tuo volto,
volgi su noi lo sguardo e abbi pietà di noi,
della nostra debolezza, della nostra povertà,
volgi i tuoi occhi sul nostro lavoro,
sulle nostre fatiche di ogni giorno,
guardaci, siamo gli artisti, i tuoi artisti.
Siamo pittori, scultori, musicisti, attori, poeti, danzatori,
siamo i tuoi piccoli che amano vivere sulle ali della poesia
per poterti stare più vicino,
e per aiutare i fratelli a guardare più in alto, nel tuo cielo,
e più in profondità, nel loro cuore.
Perdonaci se siamo fragili e incostanti,
ma siano uomini,
donaci la tua forza,
quella che scopriamo nella tua Parola,
quella che sentiamo nella tua grazia,
quella che riceviamo dalla tua Eucaristia,
da quel pane spezzato che è comunione, fraternità e gioia.
Ti preghiamo per noi, per tutti gli artisti, per il mondo distratto,
fa’ che possiamo aiutare tutti gli uomini
a scoprire qualcosa di Te, attraverso la nostra arte.
La nostra vita sia un canto di lode alla tua bellezza
e le nostre opere i raggi luminosi
che illuminano le strade degli uomini.
Donaci il tuo perdono e la tua benevolenza,
donaci il tuo Spirito di sapienza e di bellezza,
ispiraci con il tuo amore e la tua grazia,
e donaci ali stupende
affinché con l’arte ci innalziamo fino a te.
Te lo chiediamo per Gesù Cristo, Signore e fratello nostro.
Amen.

Ascoltate la storia delle quattro candele, molto bella♥

Nello scorso ottobre Fabrizio Frizzi era stato colto in diretta televisiva da un malore riconducibile ad una patologia cerebrale, e lo stesso conduttore, dopo un periodo di cure, disse: «Non è ancora finita, lotto come un leone, e se guarirò racconterò tutto nei dettagli, perché diventerò testimone della ricerca scientifica, la stessa ricerca che ora mi sta aiutando». Quindi il conduttore televisivo più amato dagli italiani era consapevole di essere affetto da una malattia che aveva coinvolto il suo cervello e che il suo non era stato soltanto un accidente vascolare, perché quella “ischemia” che lui stesso aveva raccontato era stata invece solo il primo campanello di allarme di una patologia che non era stata operata, ma che aveva segnato i presupposti della sindrome neurologica che lo ha condotto all’ emorragia fatale.

Fabrizio Frizzi in questi mesi di fatica fisica e psicologica, tra esami, cure quotidiane radioterapiche e chemioterapiche, effetti collaterali evidenti, controlli e riabilitazione, non si è però sottratto a vivere la vita, a continuare a lavorare in televisione, consapevole di condurre una «battaglia non facile», come lui stesso ha definito il percorso della sua patologia, nella speranza di poter vincere la sua guerra personale, come ha più volte dichiarato.
Purtroppo non è andata così, ma il suo esempio sarà di aiuto ai tanti malati che si trovano nella sua stessa condizione, che hanno la sua stessa voglia di vivere e di combattere, che non si arrendono, e che non si lasciano abbattere dalla sua morte, perché sperano di essere più fortunati di lui. E perché anche nelle gravi malattie, qualunque sia il loro percorso, terapeutico e patologico, un pizzico di fortuna ci vuole, e a volte può cambiare addirittura la prognosi.

 

Noi continuiamo ad aspettare la Giustizia

A Niki

“Non ti sveglierai piu’
nella tua giovinezza
non sentirai piu’ il profumo
dei fiori che ti guardano.
Non sorriderai piu’
alla vita che ti è stata strappata.
Non lotterai più
per le gioie
parlerai solo
con l’aria sottile
che ti avvolge.
A noi lascerai
il tuo sorriso bellissimo
semplice e disarmante.”
(P. Guglielmi)
Ti Amo Mammapersempre

…Un’altra Pasqua senza te…

Con l’Associazione Niki Aprile Gatti  abbiamo effettuato tante donazioni e abbiamo riempito tanti “vuoti” nostri e loro, con il cuore colmo d’Amore abbiamo cercato di portare un sorriso a tanti bambini oltre che ai detenuti e ai malati, abbiamo cercato di fare il nostro meglio sia ad Avezzano che a Cosenza!

  

 

Questa è solo una minima parte delle tante cose che abbiamo fatto e dalle foto non si vede la felicità dei bambini e quanto loro riescano a dare a noi♥

Auguri di Buona Pasqua

 

NIKI APRILE GATTI, LA SIRIA,LE ELEZIONI POLITICHE E L’IN-GIUSTIZIA

“La mente dell’uomo superiore ha familiarità con la giustizia; la mente dell’uomo mediocre ha familiarità con il guadagno.” CONFUCIO

Quello contro Gesù può essere definito “il primo processo più importante della storia”. Fu  anche a tutti gli effetti il più grande errore giudiziario della storia. Accuse infondate, assenza di testimoni ,  pregiudizi verso l’imputato, superficialità, un giudizio rapidissimo. L’imputato più innocente della storia fu riconosciuto colpevole e condannato a morte.

Non furono trovati testimoni che confermassero con certezza le accuse mosse a Gesù, i capi dei sacerdoti cercavano una testimonianza contro Gesù per metterlo a morte, ma non la trovarono. 

Il bisogno di giustizia è quindi un’esigenza avvertita da sempre  dall’essere umano. È un bisogno collettivo che attraversa i tempi , rimanendo un punto fermo per l’uomo.

La stretta connessione fra diritto e potere  (politico, economico, religioso) però,  ha fatto sì che la giustizia sia stata esercitata per millenni nell’interesse dei più forti.

E’ di qualche giorno fa:” Ci sono altri due magistrati indagati nell’inchiesta della procura di Messina che ha coinvolto l’ex pm di Siracusa Giancarlo Longo, arrestato martedì con le accuse di corruzione, associazione a delinquere e falso. Si tratta del sostituto procuratore Marco Di Mauro e dell’ex pm Maurizio Musco, già condannato per abuso d’ufficio con sentenza definitiva in altro procedimento…”

Da questo punto di vista non è azzardato sostenere che la storia dell’uomo sia una storia di abusi e di ingiustizie, e di clamorosi errori giudiziari!

Di fronte a un potere che incide così profondamente e pesantemente su tutti noi, è inevitabile che ognuno si chieda che cosa sia la giustizia …

Dalla parole “giustizia” ci aspettiamo che sia un principio imprescindibile. Quella parola che deriva dal latino iustus, che significa “giusto”,  e che come opposto da “errore”, sbaglio.

La cronaca ci fornisce ogni giorno spunti di riflessione su cosa sia giusto e cosa no e spesso si grida alla “giustizia” quando di stare zitti proprio non si può più, quando l’ (in)giustizia è “macroscopica”, ed è lì,  quando è talmente spietata che non si regge il peso di quell’essere uomo che, in rispetto alla regole , non si può far giustizia da solo!

Ecco questo è il mio stato, esattamente questo!

Dopo tre anni e tante lotte

 

Il  4 marzo 2018  ci saranno le Elezioni politiche,  nei programmi vedete se qualcuno parla di Giustizia?

“Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri?” 
SANT’AGOSTINO

Intanto in Siria si continua a morire…L’attacco americano è cominciato con precisione micidiale verso le dieci della sera del 7 febbraio ed è durato quasi ininterrottamente sino all’alba del giorno dopo. Una pioggia di missili e bombe lanciate da jet e droni che non ha lasciato scampo ai soldati di Bashar Assad assieme ai loro alleati russi e alle milizie sciite, tra cui diversi gruppi scelti dell’Hezbollah libanese. Pare che qualcuno tra loro con le prime luci del nuovo giorno abbia provato a sventolare bandiera bianca dal terreno sconvolto dalle esplosioni, i mezzi in fiamme (tra cui una ventina di carri armati) e i resti dei cadaveri scomposti. 

 

 

Ma dove sono tutti gli altri Stati? Noi…dove siamo?