Archivio mensile:febbraio 2017

NIKI APRILE GATTI, E…SONO TUTTI FIGLI DI MAMMA!

“Nel destino di ogni uomo può esserci una fine del mondo fatta solo per lui. Si chiama disperazione.”

Victor Hugo

Ti guardo e non so se questo dolore lancinante che mi trafigge il cuore è dovuto alla felicità passata e distrutta o al presente interrotto, o ai tuoi sogni di un futuro brillante ucciso vigliaccamente da mani che a distanza di 10 anni sono ancora libere di accaparrare e uccidere a piacimento chi prova ad opporsi.

il Paese, oggi, sembra praticamente assuefatto dallo scorrere delle notizie che riguardano questi fatti (per tutti sono “fatti” per chi li vive sono…fine-vita-per sempre ). L’abitudine crea dipendenza: così la convivenza con il potere criminale è diventata la normalità.

Nell’accettazione di ciò che normale non è, abbiamo perso di vista i danni reali alle persone, alle cose, all’ambiente,stiamo distruggendo tutto, dai valori più sacri,  alla terra, non chiediamoci poi perchè i giovani sono privi di principi, dove li devono imparare??

Esempio, l’altro giorno parlavo con una cliente e cercavo di spiegarle i danni che provochiamo alla nostra economia acquistando on-line in società offshore, e che i nostri giovani non troveranno più lavoro e saranno obbligati ad andarsene all’estero, lei mi risponde:”Non voglio sembrarle egoista, ma i miei figli sono sistemati!”

Oppure leggo su Fb :”Difenderò mio figlio fino alla morte,come ogni padre degno di tal nome!” più che legittimo, ognuno di noi lo fa!

Se solo pensassimo, che ogni ragazzo ha una madre e un padre, che ogni ragazzo andrebbe “difeso”, che la cliente dovrebbe allargare un pò l’orizzonte e che se l’Italia fallisce, non c’è sistemazione che tenga!!

Se uscissimo tutti dal piccolo recinto individuale e pensassimo che la vita è imprevedibile, se ci stringessimo in una sorta di abbraccio in cui tuo figlio con le sue difficoltà è uguale al mio e che solo andando avanti tutti insieme, si va veramente “avanti”, non lasciando indietro nessuno!!

La battaglia di uno dovrebbe essere quella di tutti, ma l’ho detto tante volte…sono 10 anni che lo urlo, inutilmente.

Gli amori di Niki ♥

(queste foto le ha scattate al fratellino con le cose che più erano importanti per lui ) 

Ho riconosciuto la felicità dal rumore che ha fatto andandosene.

Jacques Prévert

NIKI APRILE GATTI , IL SUO COMPLEANNO,L’OSCURO MONDO DI SOPRA E CHI SA PARLI!!!

 

Vorrei correre dietro al tempo , tornare a sentire la vera gioia nel cuore,  con te tutto era speciale,  l’ordinario diventava straordinario. Ti sento dentro al cuore, come solo noi sappiamo fare nell’ignoto della vita.  Doloroso credere che il mondo è senza la tua vita, come io sono senza te nel mondo.

La realtà,guardata fissamente,è insopportabile! La tua voce in me è viva , il ricordo in qualsiasi momento può fare di me una bambina singhiozzante.

Tra me e il mondo c’è una coltre invisibile.Fatico a capire  il senso di quello che mi dicono gli altri. O forse fatico a trovare la voglia di capire. Vorrei sempre stare con i nostri ricordi, le nostre risate, la tua sottile intelligenza, il tuo prendermi in giro, i nostri abbracci, la nostra vita!

Avresti compiuto 35 anni, un uomo! Chi sa come saresti stato,chi sa dove eri arrivato con la tua genialità nel lavoro,  con tua moglie i tuoi figli, la tua maturità…niente, ti hanno tolto tutto!

Voglio immaginarti così come nella foto, che voli sopra al mondo, sopra alla cattiveria, la meschinità, l’Ingiustizia, le miserie umane…libero di essere♥ 

“Ti amo per tutte le stagioni che non hai vissuto.
Ti amo per Amore.
Ti amo tra passato e presente.
Ti Amo contro tutto quello che ci illude.
Ti amo per il tuo cuore immortale che io non posseggo.
Ti amo con la mia solitudine piu’ viva del sangue…
Ti amo con il mio dolore nudo……..”
(Paul Eluard …un pò modificata…da me…)

Auguri Amore mio..Auguri ovunque Tu sia♥ ♥

 

Giorni fa mi hanno mandato questo articolo, Leggete!

La parte più scura del “mondo di sopra”

Banda della Magliana, strane Ong, faccendieri, fascisti, nomi che riaffiorano in vicende giudiziarie dalle storie più torbide della cronaca di Roma

di Uriele

Ci sono persone torbide ed eventi del passato indigeribili e indigesti che di tanto in tanto tornano su e si ripropongono. Ne abbiamo notati un paio in questi giorni.

Il primo, una notiziola di cronaca di Roma riguardante un personaggio in relazione a un giudice che ha avuto una linea assai garantista. La persona in questione è Stefano Virgili, cassettista, uomo di Carminati, pluripregiudicato. E’ stato arrestato a Roma dai Carabinieri per violazione grave della sorveglianza speciale, mentre incontrava un altro noto pregiudicato, ma il giudice lo ha rimandato a casa senza particolari obblighi. Virgili è uno degli autori del famigerato colpo al caveau al Tribunale di Roma capitanato da Carminati; il colpo fruttò dei documenti “d’oro”  di uomini potenti oltre che ingenti quantità di danaro e preziosi. Stando al giornalista d’inchiesta Lirio Abbate con quei documenti Carminati e alcuni dei suoi si costruirono una vita, diciamo, protetta. Ma, guarda caso, Virgili quando è stato arrestato recentemente dai Carabinieri parlava col pluripregiudicato già suo complice  al colpo al caveau; e Facchini oggi sembra svolgere incarichi di faccendiere con ditte che commercializzano microspie. Ma con Facchini e Vigili, cassettisti, era lì al colpo al caveau un altro specialista di scassinatura di casseforti, Manlio Vitale, er Gnappa, un uomo che sembra ricattare Scarpellini da anni per cifre cospicue, riscosse con cadenza settimanale dentro… al Senato. In effetti er Gnappa si vestiva in giacca e cravatta una volta a settimana e riscuoteva il dovuto da collaboratori di Scarpellini all’interno del Senato; i Carabinieri cercando di capire gli accessi al Senato der Gnappa stanno ricostruendo la tela di rapporti strani della relazione Gnappa/Scarpellini e sono oggi indagati Ciocchetti (ex deputato UdC, poi di FI, poi Fittiano), la ultracattolica tradizionalista Irene Pivetti, Mirko Coratti (oggi del PD, ex tutto, sotto processo per mafiacapitale), e svariati funzionari parlamentari. Ma Stefano Virgili è uomo anche noto per avere cercato di “incastrare” l’ex magistrato Fernando Imposimato e sembra sapere tante cose pure sulla morte anomala in carcere di Niki Aprile Gatti. Virgili, altro che un Carneade qualunque.

Il secondo, l’inchiesta giudiziaria di Woodcock e Ielo, cioè di due procure della Repubblica, sulla vicenda Romeo/Consip. Tutti i mass media riportano notizie e commenti in tutti i formati su un altro Romeo, indagato per il caso Raggi, il sindaco di Roma. Con tutto il rispetto per l’inchiesta su Raggi/Comune di Roma, il caso Romeo/Consip è di ben altra gravità e rilevanza finanziaria, ma “stranamente” non ne scrive o tratta quasi nessun quotidiano e ci sono anche poche notizie di agenzia. Solo il Fatto del 10.02 titola “L’amico di babbo Renzi dietro l’Unità a Romeo”. Si tratta di una inchiesta relativa al più grande appalto d’Europa di 2.7 milioni di € sotto l’egida di CONSIP per il cosiddetto facility management, nell’indagine sono implicati pure il renziano di ferro Lotti e il Comandante Generale dei Carabinieri (qualcuno dovrebbe spiegare la liceità della recente disposizione emanata durante il Governo Renzi sull’obbligo per la polizia giudiziaria di riferire delle indagini ai superiori gerarchici di corpo: praticamente i carabinieri dovrebbero riferire al loro Comandante Generale delle indagini proprio a suo carico: neanche nello Zimbabwe!). Si risconta una lunga teoria di società schermo che hanno agito per “agevolare” i disastri finanziari della renziana L’Unità. In questo affair leggiamo coinvolto il finiano di ferro e uomo campano dalle controverse aderenze passate e presenti Italo Bocchino. Ieri avevamo letto che nel corso delle indagini erano stati perquisiti gli uffici di Rocco Borgia, cui fa riferimento la società Sviluppo srl. Ma chi è questo novello Carneade? Si trovano pochi riferimenti sul web, alcuni siti lo danno uomo delle cooperative “rosse”, quello che è certo è si tratta di un massone storico, presente nella lista pubblicata da Popoff, che si muove tra Roma e la Calabria. Inoltre di Rocco Borgia figura il suo nome in interrogazioni parlamentari di Elio Lannutti nella precedente legislatura e di Laura Castelli nella attuale.  Agiva in Somalia, in tutti i momenti critici fino a un decennio fa nella ONG CINS, con un alter ego apicale nel CINS che era tale Umberto Santich. La Farnesina nelle risposte parlamentari non è stata in grado di riferire se Umberto Santich sia lo stesso Umberto Santich sotto processo a Roma per lo scandalo Orsi, PM Paolo Ielo, e lo stesso Umberto Santich, consulente della Farnesina ai tempi di Frattini, e infine lo stesso Umberto Santich sotto indagine a Vicenza per il dissesto della Thermoplast. Comunque nella risposta del 2012 all’interrogazione Lannutti la Farnesina faceva sapere che Rocco Borgia era tra i rinviati a giudizio ”per i reati di cui agli articoli 54, 110 e 640-bis del codice penale dalla procura della Repubblica di Roma per truffa ai danni del Ministero” degli Esteri. Vicende strane, direi anodine, atre e oscure.

CHI SA PARLI!!!