Archivio mensile:settembre 2014

NIKI APRILE GATTI, ROMINA DEL GAUDIO E…..10 ANNI SONO TROPPI PER CHIUNQUE!

CAOS“I rappresentanti della Legge hanno l’obbligo di condannare i colpevoli e di assicurarsi di non fare lo stesso con gli Innocenti…..Devono evitare l’incarcerazione di un Innocente….”

(Giudice Byron White)

“Il dovere di un Pubblico Ministero non è vincere un caso, MA FARE GIUSTIZIA….Può procedere con scrupolo e vigore, ma pur colpendo duro, non è LIBERO di farlo in modo sleale. E’ suo Dovere evitare metodi scorretti, pensati per arrivare a un’incarcerazione ingiusta, tanto quanto usare ogni mezzo “legittimo” per ottenerne una Giusta…”

(Giudice George Sutherland)

Non si vuole essere vendicativi….si vorrebbe soltanto che fosse fatta Giustizia….invece qui non si fa altro che analizzare l’anatomia dell’In-giustizia…..

Questo l’Articolo uscito questo mese sul giornale…. scritto dal bravissimo Stefano Pallotta…

percorsi

 

RESTIAMO IN ATTESA DI COMPIERE IL PERCORSO…..DELLA GIUSTIZIA (QUELLI DELL’INGIUSTIZIA LI ABBIAMO FATTI TUTTI)!!!!!!! ….INSIEME PER IL MIO NIKI….♥

Oggi voglio parlarvi di un episodio che mi ha colpita profondamente nei giorni scorsi…..

21 luglio 2014. Si è chiuso un arco temporale di dieci anni trascorsi nello straziante dolore di Grazia Gallo, madre di Romina del Gaudio. Nella tarda mattinata di quel 21 luglio, una voce anonima e spaventata registrata sul nastro del 112, avvisava i carabinieri della città del Foro, della presenza di un cadavere tra i rovi del boschetto antistante al palazzetto reale di Carditello, a San Tammaro.

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“La scena che si è parata davanti ai militari prontamente intervenuti – spiega Giorgio Pace, agguerrito legale di parte – deve avere superato la più terrificante delle fantasie”. La giovane ragazza dei Camaldoli, quartiere collinare partenopeo, era stata rapita da Aversa, il 4 giugno precedente; due date, queste, scolpite anche nella mente degli assassini. A quarantadue giorni dalla sua scomparsa, la conferma alla peggiore delle ipotesi. I carabinieri entrarono nel boschetto da più direzioni facendosi largo tra i roghi, sondando ogni centimetro del sottobosco. Nella parte nord della foresta di lecci, la conferma alla telefonata anonima; il cadavere era stato trovato. Ciò che restava di un corpo femminile aveva immediatamente fugato i dubbi definitivamente dissolti dopo l’esame autoptico. L’autopsia, infatti, decretò che quei miseri resti errano ciò che restava della diciannovenne. Dilaniate dai cani randagi e dagli animali selvatici, le carni della dolce Romina, si erano fuse con quell’imperiosa natura che solo il suo spirito riuscì a proteggere. Gli esami dei Ris ricostruirono la barbara violenza che si accanì sull’innocenza di quel corpo, esile e immaturo; violentata, picchiata, accoltellata e poi finita con un colpo di pistola alla tempia. Una storia di brutale violenza che pone, Romina Del Gaudio, nel sanguinante Olimpo delle donne, vittime dell’omicidio di genere. Molti i punti oscuri e i nodi da sciogliere su un caso giudiziario che attende risposta da dieci anni: “Aspettiamo l’esito delle ultime attività investigative richieste dal Gip,Gabriella Maria Casella,a seguito del rigetto della terza istanza di archiviazione presentata dall’ufficio del pubblico ministero – precisa Giorgio Pace – Allo stato attuale, però, non abbiamo alcuna novità ma siamo fiduciosi e confidiamo sull’emersione di elementi importanti e utili ai fini dell’individuazione del o dei responsabili”. Non si sbottona più di tanto l’avvocato Pace che, insieme ai suoi associati, non ha mai mollato la presa portando il caso alla ribalta dei media nazionali, senza mai lasciare la mano dell’addolorata madre di Romina. Sono passati dieci anni dal quel 21 luglio, e lo scenario non è cambiato. Nessuna novità, dunque, su una vicenda giudiziaria che ancora scuote l’opinione pubblica e che devasta il cuore di Grazia Gallo, dei suoi familiari e di quanti attendono giustizia per Romina Del Gaudio……

Ma……quando i Dolori sono così forti e l’Ingiustizia tanto devastante…..non si sopravvive a lungo……

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Si è spenta il giorno 8 settembre, la madre di Romina Del Gaudio

E’ morta senza conoscere la verità. Questo il pensiero che ha assalito la mente di quanti hanno appreso della scomparsa di Grazia Gallo, la madre di Romina Del Gaudio…..Minata nel fisico e nella mente……

Flagellata nell’animo di mamma, non si era mai arresa alla scomparsa della figlia e, spesso, pensava a lei come fosse ancora in vita: ‘Mia figlia è viva’……

A dieci anni e tre mesi dalla morte di Romina, anche la madre se n’è andata senza sapere la verità. L’avvocato della famiglia, Giorgio Pace, alla notizia della morte della donna, nell’esprimere il suo cordoglio, ha anche fatto sapere che il caso sarà seguito con la medesima energia di sempre aggiungendo che, da oggi, c’è un motivo in più per farlo….

Si muore piu’ di Ingiustizia…. di  Silenzi…..di Solitudine …..che di morte naturale….Dove eravamo TUTTI NOI…mentre questa madre urlava????Si …perchè si urla anche in silenzio…..io lo so….

Come puo’ una Società Civile lasciar morire una madre senza conoscere la Verità sulla propria Figlia?????  Senza Giustizia??

Come puo’ una Società Civile lasciare Libero un Assassino che in dieci anni avrà ucciso ancora e potrebbe farlo di nuovo??????

Come può una Società Civile essere tanto indifferente????????

Ciao Grazia ….perdonaci per  tutto quello che non siamo stati in grado di fare e di darti!!!  Sia lieve il tuo cammino ♥

……..perchè alla fin fine….c’è l’ignoranza dell’ignoranza….e mani reclutate per lavarsene le mani!!!!!

NIKI APRILE GATTI, ZYGMUNT BAUMAN, DE MAGISTRIS, DAVIDE BIFOLCO E….ANCORA MORTE…

nikienat“Troppe persone, quando suona il campanello della loro coscienza, fingono di non essere in casa.”

(L. Longanesi)

NOI SIAMO SEMPRE IN ATTESA DI UNA QUALCHE RISPOSTA DA PARTE DEI NOSTRI POLITICANTI ALLE 4 INTERROGAZIONI PARLAMENTARI SULLA STORIA INACCETTABILE DI NIKI …ED AGLI ALTRI 4 RICHIAMI…..SIAMO SEMPRE QUI E QUANDO SI DECIDERANNO SARA’ SEMPRE ESTREMAMENTE TARDIVA LA RISPOSTA!!!…..SONO 6 ANNI E MEZZO…TROPPI PER CHIUNQUE!!!!

Intanto….lavoriamo con l’Associazione ….perchè siamo parte del tutto….

Ad Agosto con la nostra associazione abbiamo cercato di essere vicini a chi vive in condizioni di disagio e marginalità e con un piccolo gesto la donazione di libri e cruciverba ai detenuti della casa circondariale di Avezzano, ci siamo messi al loro fianco per dare un seppur piccolo contributo alla loro riabilitazione.L’importanza della lettura, specie dietro le sbarre delle nostre carceri, è enorme. Rappresenta uno strumento di crescita, di riflessione e consapevolezza oltre che un filo che li unisce alla comunità esterna, e che da loro una  possibilità di un riscatto sociale, come prevede la nostra Costituzione nel rispetto della dignità dell’uomo.
E siamo particolarmente vicini ai ragazzi ospitati dall’Istituto Silvio Paternostro di Catanzaro, ognuno di loro ha una storia, fatta di disagio, di opportunità nulle, di emarginazione sociale, di ghettizzazione. Sono nostri ragazzi che hanno avuto la sfortuna di nascere in contesti particolari e di non essere stati abbastanza accompagnati dalla famiglia nella vita di tutti giorni, sono ragazzini che ancora sognano di avere un  futuro e lo sognano da dietro le sbarre. E dobbiamo essere noi tutti ad agire ed operare, per dar loro fiducia, per rendere credibili i loro sogni! Noi rappresentiamo il loro appiglio con il futuro, noi dobbiamo infondere loro la fiducia necessaria per lasciarsi alle spalle il passato, vivere il presente, e credere nel futuro! Dobbiamo essere noi quelli a cui aggrapparsi per “riveder le stelle”. Noi, insieme a voi, crescendo come associazione ce la possiamo fare! Intanto diamo la nostra massima disponibilità al Direttore dell’Istituto per eventuali altri aiuti didattici o di altro genere, noi siamo qui, se volete, nei nostri limiti saremo sempre al fianco dei ragazzi, anche solo come segnalatori di un cammino illuminato per evitare un errore o di perdersi, la nostra porta e il nostro cuore sono aperti!!!
Sono giovanissimi ragazzi, hanno il sacrosanto diritto di avere l’opportunità di costruirsi la vita, di sognare, di sperare, di vivere, di lasciarsi alle spalle per sempre le sbarre dell’Istituto e volare nel cielo della vita!!!
Auguri ragazzi!!!  Che il futuro possa rendervi ciò che vi è stato negato dalla vita, per la mancanza di strumenti e opportunità ad una crescita felice!
Auguri col cuore, che la vostra vita sia come un’autostrada, lunga e senza ostacoli, e che ogni cosa, sentimento o affetto che vi è mancato fino ad oggi vi sia reso e vi accompagni lungo il cammino!

ringraziamento

I ringraziamenti del Gent.mo Direttore della Casa Circondariale di Avezzano.

….ACCADE IN ITALIA…..

Viaggiavano in tre su uno scooter e non si sono fermati all’alt dei carabinieri. Durante l’inseguimento, uno dei fuggitivi, Davide Bifolco, un ragazzo incensurato di 17 anni (li avrebbe compiuti il 29 settembre prossimo), è stato ucciso da un colpo di pistola, partito pare “accidentalmente”, da un militare. È accaduto l’altra  notte a Napoli, nel quartiere Traiano. Subito sono esplose le proteste e centinaia di persone sono scese in strada sfogando la loro rabbia: un’auto della polizia è stata completamente distrutta e altre sono state danneggiate. Ressa di familiari e conoscenti del giovane anche all’ospedale San Paolo, dove si trova la salma che dovrà essere sottoposta ad autopsia.

FUGGONO ALL'ALT, RAGAZZO DI 17 ANNI UCCISO DA CARABINIERE
Non si accetta che Davide non ci sia più. Che una pallottola “accidentale” l’abbia strappato alla sua famiglia e ai suoi amici a soli diciassette anni. Ammettono gli errori, quelle bravate da “scugnizzi” che a Napoli sono più “normali” che in altre parti d’Italia, ma non ci stanno ad accogliere in silenzio quella ricostruzione dei carabinieri sulla quale comunque molta luce dovrà ancora essere fatta per fare chiarezza sulla notte di follia che ha ucciso Davide Bifolco.

E’ il secondo giorno dell’incubo per il quartiere Traiano di Napoli. E’ il secondo giorno senza il diciassettenne ucciso da un proiettile “accidentale” di un carabiniere – indagato per omicidio colposo – dopo un inseguimento in motorino. Erano in tre su uno scooter, sono fuggiti e durante la corsa è partito il colpo: la ricostruzione degli agenti. Diversa, molto diversa quella di chi la morte di Davide fa ancora fatica ad accettarla.

Salvatore Triunfo, uno dei tre ragazzi che erano sul motorino, ha raccontato la sua verità durante la trasmissione “Pomeriggio Cinque”, su Canale 5. “Eravamo in tre, il motorino era senza assicurazione ed eravamo senza casco – ha ammesso – L’auto dei carabinieri ci ha tamponato e fatti cadere, il ragazzo che guidava è scappato, io sono rimasto a terra e Davide si è alzato. Il carabiniere gli ha sparato direttamente alle spalle, non ha sparato in alto – ha ricordato – un solo colpo e l’ha ucciso. E con lui a terra, li ho sentiti ridere”.

Venerdì era stato il giorno della rabbia del rione intero, con auto della polizia prese d’assalto e accuse di omicidio verso il carabiniere. “L’hanno ucciso tre volte – avevano detto gli amici del diciassettenne – l’hanno inseguito, sparato e poi ammanettato. E’ arrivato in ospedale già morto”.

No…..una Società  Civile non puo’ davvero accettare tutto questo!!! Un proiettile non lo si puo’ definire accidentale….se colpisce dritto al bersaglio…..UN RAGAZZINO NON VIVRA’ MAI PIU’….MAI  PIU’….

QUESTA MAMMA …..QUESTA FAMIGLIA….DISTRUTTA PER SEMPRE….

ED  ASCOLTATE BENE  COSA DICE IL FRATELLO….”..NEANCHE LA CAMORRA AMMAZZA COSI’….”……

A TUTTI COLORO CHE HANNO LASCIATO COMMENTI…ILLEGGIBILI SU FB…..PERCHE’ COME SEMPRE LE VITTIME PASSANO PER COLPEVOLI (NON STO LEGITTIMANDO IL FATTO CHE BISOGNA ANDARE IN MOTORINO IN TRE E/O NON FERMARSI ALL’ALT) MA IL PUNTO VERO E’ : SI PUO’ MORIRE PER QUESTO??? SI PUO’ LEGITTIMARE A SPARARE???????  DICO SOLO…:

“L’INGIUSTIZIA IN UN LUOGO QUALUNQUE È UNA MINACCIA PER LA GIUSTIZIA OVUNQUE”

(MARTIN LUTHER KING)

BELLA QUESTA MATTINA LA DICHIARAZIONE DI De Magistris…..

de magistris….”E’ inaccettabile che un ragazzo possa morire in questo modo a 17 anni…..”

Leggevo un libretto  “Futuro liquido” del sociologo Zygmunt Bauman, da cui si possono trarre spunti davvero interessanti su questa nostra società…
Bauman riassume la tesi di “Sciame e Gruppo”.

“Lo sciame inquieto dei consumatori e la miseria degli esclusi” Sostiene che una caratteristica della modernità è la sostituzione del gruppo, con i suoi leader e le sue gerarchie, con gli sciami, raggruppamenti mobili e provvisori, che sorgono e scompaiono in funzione di obbiettivi momentanei e mutevoli. Gli sciami non hanno bisogno di una forma definita ma solo di “una direzione di fuga che in se stessa determina la posizione dei leader e dei seguaci per la durata di quella traiettoria, o almeno per una sua parte”. Nello sciame non esiste né divisione del lavoro, né la presenza di specialisti o di persone dotate di particolari capacità da insegnare ad altri. Non c’è “né scambio, né cooperazione, né complementarietà, solo prossimità fisica e una generale direzione di movimento”. I partecipanti traggono sicurezza sulla direzione del volo non più dal leader, ma dal numero e dalla certezza che tante persone “non potrebbero essere ingannate”.
Per conseguenza non esistono eretici o ribelli, ma solo disfattisti e pasticcioni, che una volta usciti dal perimetro dello sciame sono “perduti o smarriti. “
Raggruppamenti orizzontali e senza gerarchie fisse, che si autoconvocano per mezzo della rete, si compattano su un obbiettivo e poi si sciolgono per ritrovarsi di nuovo in un tempo futuro.
La forma di aggregazione dello sciame è tipica della società dei consumatori, essendo il consumo “attività solitaria anche quando avviene in compagnia”, e non stimola la formazione di legami duraturi, ma solo occasionali e superficiali.” Quel che in passato ha tenuto uniti i membri di un nucleo familiare attorno a un focolare e ha reso il focolare lo strumento di integrazione e affermazione della famiglia, è stato in larga parte l’aspetto produttivo del consumo”, ossia il fatto che ciò che univa la famiglia era la collaborazione in un unico processo produttivo di cui la riunione serale per la cena condivisa era l’ultimo atto.

Bisogna a mio avviso, riflettere molto…

Riassumendo:
 Sostituisce al gruppo che si regge intorno ad una idea, ad un leader, ad una gerarchia, l’associazione mobile ed effimera dei consumatori, lo sciame,che depotenzia i comportamenti anomali inglobandoli e rendendoli funzionali al suo sviluppo.

Se ne deduce che la vera alternativa a questa società sta dalla parte di chi, in qualche modo, capisce la necessità che non sia disperso il patrimonio di millenni di civiltà e tenacemente cerca di riannodare qualche filo, perchè se si perde la memoria dell’origine si perde anche la direzione verso la meta, esattamente come gli sciami…..

Torniamo ad essere  GRUPPO!!!    STAY HUMAN

A  ♥ NIKI ♥

“Se tardi a trovarmi, insisti.
Se non ci sono in nessun posto, cerca in un altro,
perchè io sono seduta da una qualche parte, ad aspettare te.”
(Walt Whitman)

Ti Amo Mammapersempre