Archivio mensile:maggio 2014

NIKI APRILE GATTI, ALDO SCARDELLA, DUE SPLENDIDE VITE SPEZZATE ..”SUICIDATI”…E IL PARADIGMA DELLA GIUSTIZIA

bacio

“Dove c’è molta luce,
l’ombra è più nera. “
(Johann Wolfgang von Goethe)

Tesoro,
Ho bisogno di silenzio, mi rendo conto sempre di piu’ che a
volte anche il
il suono della mia stessa voce mi provoca un assordante
rumore
non parole ma solo fastidioso rumore

che mi distrae dal pensare, dal pensarti….
Ho bisogno di silenzio.
Ho solo bisogno di silenzio
ho parlato tanto, troppo….se solo avessero voluto
ascoltare…..
Bisogna ora raccogliere ….raccogliere tutto, per andare
avanti con una nuova consapevolezza e con piu’ forza.
A troppe domande questo stato non ha voluto e non vuole
rispondere…..mi sono domandata molte volte “cosa
stimola??”

“C’è un limite entro il quale la pazienza cessa di essere
virtu’………” e poi??? cosa succede poi??????

Sempre in attesa della più che tardiva Giustizia per il mio Niki…….

FACCIAMO LUCE!!!!!…L’OMBRA SARA’ SUBITO EVIDENTE!!!

“La visione si era dissolta, ma (…) era riuscita
a tenere con sé un pezzo dell’anima…
che avrebbe per sempre fatto parte di lei,

una seconda spina dorsale per mantenerla forte negli anni
a venire, un secondo cuore che avrebbe battuto nel suo
petto.”
(Robin Maxwell, “Il Diario Segreto di Anna Bolena”)
Te la dedico Amore Mio

Mammapersempre

Questa fiaba l’ho trovata e modificata per Te…per Noi…per tutti quelli che ti amano

da mia madre

“….questo lunghissimo minuto, fedele,
E’ quanto il cielo consente….”
Ti Amo Shalom
Mammapersempre

aldos

Sto leggendo il libro di Cristiano ScardellaFuori dalla gabbia” su suo fratello Aldo e ad ogni pagina ho le fitte al cuore…..leggete questo stralcio ….e’ Cristiano che parla con Aldo in carcere……come si può avere paura della Giustizia???? Si può ….si può ……NOI lo sappiamo

aldo

 

…La storia di Aldo Scardella …..guardate questo documentario realizzato da Paolo Carboni  e nato da una idea del fratello Cristiano…

PARTE PRIMA

 

PARTE  SECONDA

PARTE  TERZA

PARTE QUARTA

PARTE QUINTA

…..E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti..

Fabrizio De Andre’

NIKI APRILE GATTI E…..LA DEMOCRAZIA “ILLUMINATA”

“Ho incontrato un bambino cieco…
…Mi ha chiesto com’era il sole e gliel’ho descritto. ..
Mi ha chiesto com’era il Mare e gliel’ho descritto.
Mi ha chiesto com’era il Mondo e piangendo gliel’ho
inventato……”

Lungo il cammino della vostra vita, fate in modo di non privare gli altri della felicita'

Oggi non so come iniziare questo post, resto basita e senza parole di fronte a tutto quello che “accade” e “non accade” intorno a noi…..

Quando in una società, la crudeltà viene in qualche modo “normalizzata” chi ne fa le spese è la compassione. Ed è a questo processo, secondo me, che stiamo assistendo oggi quando, di fronte a certe notizie  o a certe visioni, il disgusto e la compassione lasciano progressivamente il posto all’accettazione o alla rassegnazione….

Quello che secondo me “non è accaduto” 

…il lasciar cadere nella “normalità” un fatto gravissimo come quello di  credere, per ben 5 anni, che una persona fosse morta al posto di un’altra all’interno di una Istituzione dello Stato come un carcere (con atti parlamentari che riportano il nome), è una cosa preoccupante a mio avviso ….ma a quanto pare solo per me….

“non è accaduto” che tutti ne parlassero…

“non è accaduto” che ci si ponesse il “perchè” e il “come è potuto succedere??” …..

“non è accaduto” che l’On.Andrea Orlando rispondesse all’Interrogazione Parlamentare sul mio Niki……..

La sfida oggi è il rafforzamento del processo di partecipazione attivo, da cui dipenderà il perseguimento della Giustizia.

Soltanto una democrazia “illuminata” può realizzare la Giustizia….

E allora proviamo a vedere cosa “è accaduto” a questa nostra …democrazia “illuminata”…..

Ricordate Claudio Scajola quello dell’appartamento di fronte al Collosseo…”a sua insaputa”????? Sempre a sua insaputa è stato arrestato…

Sette ore di interrogatorio. Interminabili se passate in una auletta del carcere romano di Regina Coeli a difendersi dal sospetto pesantissimo di aver agevolato la ‘ndrangheta. Sette ore di tormento per chi come Claudio Scajola è stato ministro dell’Interno. Giuseppe Lombardo, pm della procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria e Francesco Curcio, sostituto della Dna, hanno puntato buona parte delle loro domande sulla ricostruzione della rete di protezione costruita attorno ad Amedeo Matacena, con l’obiettivo di definire il ruolo svolto dai protagonisti mafiosi.

Scajola, stando alla ricostruzione dell’interrogatorio secretato dai magistrati, avrebbe respinto ogni accusa su questo aspetto, facendo però ammissioni considerate utilissime dagli inquirenti sul resto. In particolare sugli interventi presso le autorità libanesi e sul leader dei cristiano-maroniti Gemayel per far spostare Amedeo Matacena a Beirut. Altri punti approfonditi sono relativi al reticolo di società che ruotavano intorno all’ex parlamentare calabrese di Forza Italia condannato a cinque anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

ARRESTO CLAUDIO SCAJOLAARRESTO CLAUDIO SCAJOLA

Curcio e Lombardo hanno anche chiesto all’ex potente berlusconiano di chiarire i contorni di una telefonata fatta a proposito delle elezioni europee. Quei riferimenti ad un incontro con Gianni Letta e Fedele Confalonieri, Scajola li avrebbe minacciati, scrivono i magistrati. “Se non si risolve il problema faccio scoppiare un casino indimenticabile. Non ho bisogno di persone che mi raccomandano, ho bisogno di sapere se mi rispettano altrimenti è guerra aperta”.

Delusione politica o altro? Per la procura di Reggio Calabria, “Scajola ritenendo di non essere considerato dal suo partito, minaccia di far scoppiare un casino sulla scorta dei fatti di cui è a conoscenza”. Forse conservati nei famosi dossier e fascicoli sequestrati nelle residenze dell’ex ministro e della sua segretaria, nei quali Scajola annotava notizie su personaggi della politica e del mondo imprenditoriale. Nessun commento dei magistrati alla fine dell’interrogatorio, solo la certezza che il lavoro continua. Si scava nel pozzo senza fine dell’inchiesta Breakfast .

Un filone porta anche alla cosca Tegano e agli interessi della ‘ndrangheta nel settore del poker online. Nelle carte della Dia, infatti, spunta il nome di una società, la Larabet srl dietro la quale si nasconderebbe un “sistema di reinvestimento di capitali illecitamente accumulati mediante il sostegno di operatori nel settore delle scommesse e dei giochi on line”……

scajola-libero

Una maglietta nera con una scritta gialla. Proprio come quella indossata all’Olimpico da Genny a’ Carogna, ma con una differenza: il nome di Speziale sarà sostituito da quello di Scajola.

SE ESISTONO CERTE PERSONE E’ PERCHE’ NE ESISTONO CERTE ALTRE…

…….E  NON FINISCE….QUI  …LA  NOSTRA DEMOCRAZIA ILLUMINATA….

Appalti Expo, a Milano una “nuova Tangentopoli”

8 maggio 2014 – Blitz alle prime luci dell’alba da parte delle Guardia di finanza. Un terremoto giudiziario si è abbattuto su Expo 2015, facendo ripiomare Milano ai tempi di ‘Mani pulite’. Una storia di tangenti e appalti truccati sui lavori legati all’Esposizione e’ finita nel mirino della Procura di Milano con un’inchiesta sfociata nell’arresto di sette persone. Nel corso della retata, Angelo Paris, manager di Infrastrutture Lombarde, e Primo Greganti, già coinvolto nell’inchiesta Mani Pulite, sono stati arrestati assieme ad altre 5 personenell’ambito di un’inchiesta della Procura di Milano che vede al centro episodi di turbativa d’asta e corruzione legati all’Expo.

Perquisizione degli agenti della Direzione investigativa antimafia nella sede della societa’ Expo in via Rovello a Milano. La perquisizione e’ avvenuta nel pomeriggio, nel giorno dell’arresto di sette persone
accusate di turbativa d’asta e corruzione nell’ambito di appalti, alcuni dei quali legati all’esposizione (tra cui il manager Angelo Paris). A quanto si apprende, gli agenti non avrebbero portato via nulla dagli uffici.

 ARRESTI E ACCUSE – Il Centro Operativo Dia di Milano con il supporto di personale della Guardia di Finanza ha eseguito una serie di misure di custodia cautelare, oltre a circa 90 perquisizioni presso abitazioni, uffici e sedi aziendali in numerose città del territorio nazionale. L’operazione costituisce lo sviluppo dell’indagine che nel mese di marzo dello scorso anno aveva portato all’arresto di 7 persone per reati di corruzione ed altronel settore delle forniture sanitarie, ed attività convergenti della citata Sezione di P.G. L’ipotesi di reato contestata è quella di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, alla turbativa d’asta, alla rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio ed al traffico di influenze nell’ambito di appalti pubblici.

Secondo l’accusa, l’organizzazione, al cui vertice ci sarebbero stati alcuni protagonisti della stagione di Mani Pulite come Frigerio, Greganti e Grillo, avrebbe condizionato diversi appalti relativi in particolare alla Sanità lombarda (come la gara da circa 350 milioni di euro per la Città della Salute) ma anche quelli dell’Esposizione universale (come la realizzazione dell’area parcheggi e i padiglioni di alcuni Stati partecipanti).

 I DESTINATARI DELLE MISURE: I destinatari degli ordini di arresto sono Gianstefano Frigerio, 74 anni, nato a Cernusco sul Naviglio (già parlamentare ora Presidente del centro culturale “Tommaso Moro” e collaboratore dell’ufficio politico del PPE a Bruxelles); Sergio Cattozzo, 67 anni di Ceregnano (RO) (già segretario regionale UDC della Liguria); Luigi Grillo, 71 anni di Carrara (MS) (già Senatore della Repubblica); Primo Greganti, 70 anni di  Jesi (AN) (faccendiere); Enrico Maltauro, 58 anni di Vicenza (Amministratore delegato della Giuseppe MALTAURO Spa di Vicenza); Angelo Paris, 47 anni di Seregno (MI) (Direttore generale divisione costruzioni e demolizioni di EXPO 2015 Spa); Antonio Giulio Rognoni, 53 anni di Milano (già amministratore delegato di Infrastrutture Lombarde, attualmente agli arresti domiciliari per altra vicenda giudiziaria). …….

Mi sembra impossibile leggendo queste notizie restare impassibili…..ci sono imprenditori che si suicidano perchè non riescono a lavorare….questi sistemi di corruzione ammazzano l’economia reale, quella vera …..Le regole e le norme collettive sono necessarie per una cooperazione collettiva e qui in Italia invece non esiste piu’ niente….

Dobbiamo ripensare e  ricostruire quella diga che aiuta ad arginare questa  arroganza, questa barbarie ……

NIKI APRILE GATTI, RICCARDO MAGHERINI, …FIRENZE LA CULLA DELLA CIVILTA’?…..LA MIA LETTERA AL MONDO

Oggi è la festa della Mamma……

 …La mia voce va in cerca di quanto i miei occhi non riescono a raggiungere……..

ioeniki


Auguri alle mamme che oggi hanno tutte le sedie occupate…..e auguri sussurrati a chi invece le “deve” vedere vuote…..

sedia

Auguri alle mamme divise fra il cielo e la terra….Auguri alle mamme che hanno avuto figli meravigliosi e che oggi anche loro avrebbero voluto abbracciarle, ma sono impossibilitati…nessuno mai mi convincerà del contrario….la sofferenza è di entrambi i mondi….Niki vorrebbe essere qui tanto quanto lo desidero io. L’unico aspetto davvero insormontabile per una mamma è la morte …quindi mamme qualunque problema voi riteniate di avere con i vostri figli….vedetelo nella giusta luce:è risolvibile!

Mi corre un pensiero anche alla mamma di Riccardo Magherini….alla sua prima festa della mamma  da “amputata”….. ecco come ha perso un FIGLIO….

«Visti arri­vare i cara­bi­nieri, e subito dopo che que­sti erano usciti dalle auto, il ragazzo si è but­tato in ginoc­chio rivolto verso i mili­tari dicendo loro “era uno scherzo” “scu­sate”, “non mi fer­mate”, ripe­tendo più volte que­sta frase sem­pre con tono con­ci­tato. Io mi sono accorto che il ragazzo era in qual­che modo ’alte­rato’, se non altro per il tono della voce e per il com­por­ta­mento che stava tenendo». E’ da poco pas­sata l’1 della notte tra il 2 e il 3 marzo scorso a Borgo San Fre­diano, a Firenze. Dalle fine­stre dei palazzi, ma anche dalla strada, molte per­sone assi­stono a quelli che sono gli ultimi momenti di vita di Ric­cardo Maghe­rini, il qua­ran­tenne, ex cal­cia­tore della Fio­ren­tina morto dopo essere stato fer­mato dai cara­bi­nieri. Decine di testi­mo­nianze rac­colte dall’avvocato Luca Bis­sori, legale della fami­glia Maghe­rini in seguito sosti­tuito dall’avvocato Fabio Anselmo, che ora entrano nell’inchiesta della pro­cura fio­ren­tina e che descri­vono il com­por­ta­mento dei mili­tari. «Ric­cardo risulta essere stato immo­bi­liz­zato con un uso della forza non pre­vi­sto nelle tec­ni­che delle forze dell’ordine» è scritto nella denun­cia pre­sen­tata al tri­bu­nale di Firenze da Guido e Andrea Maghe­rini, il padre e il fra­tello dell’ex calciatore.

RICCARDO

ella notte Maghe­rini si tro­vava in un forte stato con­fu­sio­nale. Dopo aver pas­sato la serata con alcuni amici, aveva girato per le strade del quar­tiere urlando frasi scon­nesse. Rac­conta un testi­mone: «Gri­dava frasi del tipo: “Mi vogliono ammaz­zare!” “Chia­mate la poli­zia” “Sono un bravo ragazzo, sono un padre di fami­glia”». E’ agi­tato, ma non peri­co­loso, come con­cor­dano tutti i rac­conti. Quando arri­vano, prima un pat­tu­glia poi un’altra, i cara­bi­nieri cer­cano di immo­bi­liz­zarlo. Maghe­rini si agita, non vuole essere fer­mato. «Dopo pochi minuti — pro­se­gue il testi­mone — i cara­bi­nieri sono riu­sciti a met­terlo in ginoc­chio: uno di loro lo teneva per il collo, un altro gli aveva preso le mani tenen­dole die­tro la schiena». L’ex cal­cia­tore si agita, muove le brac­cia non per col­pire i mili­tari, ma solo per libe­rarsi da quella stretta e riu­scire ad andare via. In que­sti momenti col­pi­sce al volto un cara­bi­niere con una manetta. Poi viene bloc­cato. «In que­sto momento lo hanno immo­bi­liz­zato — pro­se­gue sem­pre il testi­mone -, men­tre uno dei cara­bi­nieri con­ti­nuava a tenerlo alla testa, credo già in quel momento ponen­do­gli un ginoc­chio sul collo».

L’operazione potrebbe finire qui, con Maghe­rini ormai reso inno­cuo e steso a terra. E invece, stando al rac­conto dei testi­moni, non è così. «Ho visto che un cara­bi­niere con i capelli rasati dava alla per­sona fer­mata almeno 5 o 6 calci, col­pen­dolo con il piede destro all’altezza dell’addome. Non saprei dire quanta vio­lenza o ener­gia ci fosse in que­sti colpi, di cui però ho avver­tito il rumore», pro­se­gue il teste. Un altro testi­mone spe­ci­fica: «I calci non mi hanno col­pito per la loro vio­lenza ma più per la loro evi­dente inu­ti­lità (per­ché il ragazzo era immo­bi­liz­zato) ma per­ché era calci a “bul­letto”, “ven­di­ca­tivi”, cioè dati come chi pensa “ti ho messo a terra”. Sicu­ra­mente si è trat­tato di calci del tutto inutili».

Così come inu­tile è il trat­ta­mento a cui Maghe­rini viene sot­to­po­sto una volta a terra: «Gli erano pra­ti­ca­mente sopra tutti e quat­tro i cara­bi­nieri, in que­ste posi­zioni: uno gli stava sulle gambe, pre­men­do­gli con i piedi sopra le gambe all’altezza tra il pol­pac­cio e il resto del ginoc­chio; due gli sta­vano sulla schiena, e lo tene­vano fermo a terra pre­men­do­gli le ginoc­chia e le mani sopra la schiena e tenen­do­gli ferme le brac­cia: il quarto, il più anziano, gli teneva la testa pre­muta con­tro l’asfalto, pro­ba­bil­mente sem­pre di lato… e con il ginoc­chio sul collo. Que­sta posi­zione è durata abba­stanza, a me è sem­brata un’eternità… pra­ti­ca­mente fino all’arrivo dell’ambulanza».

Il modo in cui i cara­bi­nieri agi­scono suscita la rea­zione di nume­rose per­sone. C’é che grida dalla fine­stra di smet­terla e di chia­mare un’ambulanza, chi chiede che Maghe­rini non venga più preso a calci: «Avendo visti i calci, gli ho gri­dato “piano, dovete fare piano” ed anche altre per­sone hanno gri­dato cose simili», rac­conta un altro testi­mone. Una rea­zione a cui, pro­se­guono le testi­mo­nianze, un cara­bi­niere rea­gi­scee rispon­dendo «fatevi i cazzi vostri» prima che «il più anziano» ordi­nasse di «pren­dere i docu­menti» a chi protestava.

Nella denun­cia pre­sen­tata in tri­bu­nale, la fami­glia chiede ora che i cara­bi­nieri ven­gano inda­gati per omi­ci­dio pre­te­rin­ten­zio­nale, men­tre chi ha pre­stato i soc­corsi per omi­ci­dio col­poso. «Emer­gono ancora — com­menta invece il sena­tore pd Luigi Man­coni, che sul caso Maghe­rini ha chie­sto l’intervento del mini­stro della Giu­sti­zia — la peri­co­lo­sità dei metodi con cui si attuano i fermi di poli­zia e il ricorso a una a moda­lità di con­trollo della per­sona che può por­tare, come già spesso acca­duto, alla morte del fer­mato, pro­vo­can­done l’asfissia».

GUARDA QUI IL VIDEO…DELL’ARRESTO

…la schiera di Mamme urlanti….si ingrandisce sempre di piu’…..BASTA!!!  

E le persone non dovrebbero essere “testimoni”…ma rispolverare l’Umanità…..scendere dalle finestre e “salvare” i propri simili…..quei filmini….a Riccardo e alla mamma non serviranno piu’ a niente…niente servirà piu’ a niente…..morte=fine.

gabbiano

La Mia Lettera al Mondo

“Questa è la mia lettera al Mondo

Che non scrisse mai a Me.

Futili i venti
…per un Cuore in porto.

Morire
richiede appena un breve momento.

Sono Vivo perchè
non sono in una stanza.

Sono Vivo perchè
non possiedo una casa
intitolata a me solo,
esclusiva

E inadatta a chiunque altro

E contrassegnata dal mio nome

Cosicchè i Visitatori possano sapere

Quale Porta sia la mia
e non si sbagliano.

Non mi prenderanno mai piu’!

Invochino prigioni, implorino fucili,lacci
…..
Insignificanti ora per me.

Le manette sbiadiscono
per chi è libero dentro.
Avessero potuto spiare
E vedere il mio Cervello andarsene in giro..
Era come se avessero confinato un Uccello
A tradimento in un recinto…
A lui basta volerlo e con la facilità di una Stella
dà un’occhiata alla Prigione
E ride, lo stesso facevo io…
Com’è bello essere Vivo!

Com’è Infinito Essere.

Vivo due volte,
la Nascita che ebbi con te,Mamma,

E questa, un’altra in Te!”

(Emily Dickinson “Angeli”)
Nikipersempre

Auguri Mamma

AVEZZANO

 ….E’  LA  QUARTA….rispondete????????????????????

FIGLIO….FIGLIO….FIGLIO….CHI SI E’ PRESO IL TUO DOMANI????

Mammapersempre