Archivio mensile:aprile 2014

NIKI APRILE GATTI, ALESSANDRO DI BATTISTA,E…IL MOVIMENTO 5 STELLE AD AVEZZANO!!

Nella Marsica c’è voglia di cambiamento! Ieri pomeriggio tappa del Movimento 5 Stelle “REVOLUTION ABRUZZO” proprio qui ad Avezzano (feudo da sempre della DC e varie modificazioni….e di Letta…) ma non hanno fermato la partecipazione!! 

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….neanche la pioggia ….c’è riuscita!!!

Così annunciava sulla sua bacheca FB  l’On. Alessandro Di Battista l’evento:

Avezzano adesso. Piove e fa freddo e per questo non c’è nessuno.#vinciamonoi oggi parleremo anche del caso Niki Gatti. Seguiteci in streaming qui http://m.youtube.com/watch?v=zWkI1QUk_AY

e……….

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All’alterigia e all’arroganza della vecchia politica , si contrappone la semplicita’, l’umiltà e la modestia della nuova generazione di questi ragazzi, sempre disponibili a dare una mano disinteressatamente a chi ne ha bisogno, e questo è l’aspetto piu’ rassicurante di questi giovani volenterosi e promotori del cambiamento.

Leggete e capirete….articolo uscito su Terre Marsicane scritto dalla giornalista  Monica Santellocco

Folla sotto il diluvio per i 5 Stelle

La testimonianza di Ornella Gemini. Di Battista” Questo PD che pretende di avere ancora qualcosa della Sinistra, e addirittura della Sinistra di Berlinguer, è la peste che avvelena il Paese. Con Renzi e Napolitano ha consegnato l’Italia alle lobbies”

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Avezzano – “ Vinceremo queste prossime elezioni e chiederemo al Presidente Napolitano di darci mandato esplorativo per formare un nuovo governo, mandare a casa Renzi e far tornare i cittadini italiani al voto. Siamo al terzo governo non eletto democraticamente. Siamo pronti, in caso di diniego, ad accamparci con tutti voi davanti al Parlamento. O li cacciamo a pedate o mettiamo le sbarre a tutte le finestre di Montecitorio, perché sono delinquenti. Fino ad allora, verso costoro, che hanno occupato le istituzioni, che hanno consegnato il Paese e l’Europa alle lobbies delle banche ed alle logge, solo intransigenza. Non vogliamo averci nulla a che fare”. Così Alessandro Di Battista nell’Arena Mazzini, dinanzi ad un pubblico eterogeneo ed attento che il maltempo non ha scoraggiato.

CANDIDATI, PROGRAMMA E AVVERSARI –     Proprio riguardo a quelli che definiscono ‘marziani’ , ‘occupanti abusivi’ del Parlamento, gli onorevoli Alessandro Di Battista e Daniele Del Grosso – intervenuti a sostegno dei candidati per il Movimento 5 Stelle Melania Pomante, candidata al Parlamento europeo, Sara Marcozzi, candidata presidente alla Regione Abruzzo, Francesca Di SimoneGianluca Ranieri e Massimo De Maio, candidati consiglieri alla Regione – sono lapidari. “Abbiamo fatto forse iniziali errori di comunicazione, ma nessuno può tacciarci di aver fatto male in sede di voto. Abbiamo, tra l’altro, per senso di responsabilità, votato per ben quattro volte alla Presidenza della repubblica Rodotà, personalità di tutto rispetto che poteva essere accettata dalle varie parti. Ebbene, sono gli stessi Pd alleati ex PDL che continuano a votarsi persino contro,pur di non votare a favore del Paese. Infine hanno rieletto Napolitano, l’uomo che guarda caso si fece scappare il massone Licio Gelli e naviga da tempo immmemorabile tra misteri e fatti inspiegabili d’Italia. Sono lui e Renzi i veri nemici, non solo e non principalmente colui che fu, Berlusconi, col quale in realtà questa sinistra finta, col portafoglio a destra, governa da tempo”.

Una pioggia sferzante si è abbattuta sui partecipanti all’incontro, al pari delle parole giunte al vasto pubblico dal gazebo nell’arena Mazzini. Nel programma, e nella presentazione dei candidati, reddito di cittadinanza, abolizione del Fiscal Compact “ un’operazione per la quale gli strozzini del fondo europeo, organizzato in modo oscuro e più che discutibile, sono pronti a prestarci i nostri soldi che poi dovremo ancora ridargli a tassi da cravattari”, ha detto Alessandro Di Battista,’L’austerità in Grecia provoca un suicidio al giorno, nel silenzio dei media internazionali, questa Europa e questo euro così come sono sono da cambiare‘, ma anche investimenti per le attività produttive agricole e di allevamento per sostenere il consumo interno, alleanza tra paesi del Mediterraneo per una politica comune, abolizione del pareggio di bilancio, accesso alla Rete per tutti e investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del deficit del 3% annuo di deficit di bilancio, referendum sulla permanenza nell’euro.

“ Renzi ha fatto diventare ‘colui che fu’ (riferendosi a Berlusconi ) un padre costituente. Inutile che tenti di alzare cortine di fumo con finte stigmatizzazioni dell’operato dell’uomo di Arcore, dal quale tra l’altro si è recato ‘in pellegrinaggio’ appena eletto” ha continuato l’onorevole Di Battista,” Ci sono altri Paesi senza bicameralismo, ma sono Paesi nei quali vigono leggi chiare, la corruzione è scandalo ed è perseguita duramente, Paesi nei quali i politici, laddove solo si sollevi l’ombra del dubbio,del sospetto, per prima cosa rassegnano le dimissioni.Vi pare il caso dell’Italia? Qui c’è bisogno anche del Senato, ed eletto democraticamente dai cittadini. Piuttosto che tagliare via il Senato, perché non tagliare il numero dei parlamentari, o ancor meglio, tagliare di netto indennità, rimborsi e benefici vari? Noi lo abbiamo già fatto, e i nostri candidati hanno già firmato per la rinuncia a metà dell’indennità, come del resto abbiamo già rinunciato in partenza ai rimborsi elettorali. Quanto si potrebbe fare per i cittadini con tutti quei soldi? Ma nessuno ci ha seguiti su questa strada,anzi “.

LA TESTIMONIANZA –    Ornella Gemini, mamma di Niki Aprile Gatti, morto in circostanze oscure nel carcere di Sollicciano, ha ringraziato pubblicamente Alessandro Di Battista, che ha portato il caso in Parlamento. “Il primo rappresentante delle istituzioni a telefonarmi” ha detto Ornella Gemini,” Il primo a portare in Parlamento la richiesta di giustizia per Niki. Nel mio tremendo dolore, devo dire che Grillo, prima ancora di promuovere i 5 stelle, quando era solo ancora un comico, mi ha contattata,colpito da quanto in Rete aveva letto sul mio blog, mi ha fatto sentire la sua vicinanza. Non voto da anni, e come qualcuno ricorderà strappai pubblicamente per protesta la mia scheda elettorale. La mia fiducia oggi va a questi giovani, l’hanno conquistata col fare, ma quello vero. Voglio che continuino a battersi per la verità, perché uno Stato che non garantisce giustizia ai suoi cittadini non è più uno Stato.”

Per onestà, devo dire che non ho lavorato che pochi minuti alla sistemazione della mozione” ha dichiarato di rimando Alessandro Di Battista, “In Rete ho trovato il racconto fatto da una scrittrice Samanta Di Persio che mi ha segnalato la vicenda, e ho potuto fare poi ricerche per documentarmi su questa morte assurda, dopo un arresto assurdo, verso cui le istituzioni avevano il dovere di agire tempestivamente per fare chiarezza. Non deve ringraziare questa madre, per cose normali, dovute. Ma arrabbiarsi, tutti dovremmo arrabbiarci: quando le istituzioni temono i cittadini allora le cose forse possono funzionare, non è così quando sono i cittadini a temere le istituzioni”.

L’IMPEGNO –    “Siamo stati i primi a presentare le liste, perché abbiamo fatto subito” ha sottolineato Sara Marcozzi, candidata alla Presidenza della Regione, “ Non dovevamo spartirci poltrone o far salire sul camion o autobus o altra delle loro carrette imbucati dell’ultim’ora per fare favori a questo o quel protettore,. Noi abbiamo scelto persone pulite, che si pongono al servizio, perché questo deve essere la politica, un servizio ai cittadini. Appena approderemo in Regione controlleremo ogni voce di spesa, e ne daremo conto ai cittadini”.

Sotto il diluvio, gli applausi della folla interrompono più volte le affermazioni degli Onorevoli. “Voi siete i datori di lavoro dei politici, a voi devono rendere conto”, ha ripetuto più volte Alessandro Di Battista, ” Noi siamo lì a far da portavoce a voi. Questo dite agli indecisi, spiegate quello che abbiamo fatto, nelle varie commissioni, in Parlamento, quello che siamo, una forza solida, a dispetto di questi degenerati che vorrebbero farci apparire spaccati o fantocci comandati da Grillo e Casaleggio.Dite agli indecisi, ai delusi dalla politica, che noi siamo i portavoce dei cittadini, non dei vari Toto di turno”, e conclude”Per fare politica bisogna avere le mani libere”.

 I fascisti davano una scarpa prima delle elezioni e promettevano l’ altra per dopo, così Renzi con i suoi 80 euro” ha chiosato  Daniele Del Grosso. “ Vi verranno ad offrire 50 euro per la spesa. Bastonateli doppiamente, questi corrotti incancreniti: prendetevi i 50 euro e poi votate 5 stelle. Siamo saliti sul tetto di Montecitorio per difendere la Costituzione, siamo pronti a batterci per il Paese e dal 25 maggio potremo agire anche in Europa, in quei palazzi dove nei prossimi anni verranno prese decisioni fondamentali, contro i professionisti del compromesso di tutti gli schieramenti, che hanno rosicchiato la vitalità e il futuro dell’Italia. Verranno scovati, smascherati e sputtanati. Ci sono persone perbene nello schieramento di pseudosinistra, che non sono più rappresentati, che sono smarriti, ma non potranno cambiare stato delle cose restando lì dove sono. Noi ci siamo, e dal 25 maggio saremo anche in Europa per impedire che se ne faccia scempio, perché vinceremo”.

 

L’Onorevole Di Battista non si è limitato all’Interrogazione Parlamentare, è anche andato al carcere di Firenze a fare un’ispezione….eppure  minimizza il suo operato……che differenza rispetto ai vecchi politici che ti facevano credere di aver mosso le montagne anche se non avevano fatto assolutamente NULLA!!!

Grazie Onorevole Alessandro Di Battista!!!…Non ci fermiamo ora…..Niki ha bisogno di Giustizia e ne ha bisogno il fratellino!!

di bsttista

NIKI APRILE GATTI,ANDREA ORLANDO, ALFONSO BONAFEDE, ALESSANDRO DI BATTISTA, L’ISPEZIONE E LA COSTELLAZIONE DEGLI ASSURDI

Al Ministro di Giustizia On. Andrea Orlando,

è a Lei che a questo punto mi rivolgo, Faccia luce sulla morte del mio Niki!! Non si è trattato di suicidio mi creda, e la costellazione di assurdità che si sono succedute sin dall’arresto, ne sono le prove evidenti!!

La lista è lunghissima, ad iniziare dall’arresto, alla “non telefonata” alla Famiglia, all’essere portato (incensurato) in un carcere di massima sicurezza, al venire a conoscenza di dove si trovasse veramente solo dopo 24 ore, al suo voler parlare con i Magistrati, al suo non essere tutelato a maggior ragione per questa sua volontà, alle modalità della morta descritta da tutte le maggiori testate, alle strisce dei jeans restituiti invece intatti…jaens niki

alla sua morte avvenuta con “un solo laccio” di una scarpetta da tennis…(perchè poi gli sarebbero stati lasciati in un super carcere in una cella con detenuti ad “alta sorveglianza”, perchè violenti, e che non potevano invece averli…)

laccio niki

 

questo laccio avrebbe sorretto un ragazzo alto 1.80 e di peso di 90 kg???? (Beppe Grillo nel suo blog scrisse che, questo laccio non avrebbe sorretto un criceto….),

ai Furti avvenuti nel suo appartamento dopo la morte e nell’azienda nella quale lavorava la Oscorp ….non facendomi rinvenire nulla di lui…L'ESSENZA DELLA VERGOGNAtanto da far uscire articoli come questo…… Ma oggi arriviamo a paradossi se possibile ancora piu’ grandi……i morti non solo rubano …ma tornano dopo 5 anni????????? Le assurdità non sono state solo queste….ma non sto qui ad elencargliele…sarebbe davvero troppo lunga….lo smarrimento dell’opposizione all’archiviazione per suicidio avvenuta nella Procura di Firenze…all’abbattimento del Blog….alle altre mille cose avvenute nei 6 lunghissimi interminabili anni.

Ministro, faccia chiarezza,  solo Lei puo’ farla, oggi piu’ che mai, è a Lei che affido almeno la speranza della Verità e della Giustizia, negate per 6 anni  a NIKI, al fratellino, a Me e a tutta la sua famiglia.

Non le parlo del mio Dolore, perchè le parole sono riduttive….Le dico solo che quel giorno il funerale è stato fatto a due persone, la bara invisibile era la mia.

Grazie

Ornella Gemini (mammapersempre di Niki Aprile Gatti)

Riprendo il post di ieri di Samanta Di Persio perchè si sta continuando a cercare e ringrazio tanto  l’On. Alessandro di Battista e l’On. Alfonso Bonafede per tutto quello che stanno facendo!!

Il 17 marzo Alessandro Di Battista (M5s) ha depositato un’ interrogazione parlamentare destinata al Ministero della Giustizia per far chiarezza sulla morte dell’informatico Niki Aprile Gatti avvenuta nel carcere di Sollicciano il 24 giugno 2008. Il ragazzo è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta Premium (numerazioni 899) insieme ad altre 17 persone  ed è stato l’unico a non avvalersi della facoltà di non rispondere. Niki era incensurato e per presunta frode informatica da Cattolica è stato tradotto, solo lui, al carcere fiorentino, considerato uno dei più duri d’Europa, e ciò è confermato anche dal un fatto accaduto in questi ultimi giorni: l’Inghilterra ha vietato l’estradizione di Hayle Abdi Badre, cittadino somalo accusato dalla Procura di Firenze di reati finanziari, perchè sarebbe potuto essere recluso a Sollicciano. L’istituto fiorentino, insieme ad altri, viene considerato non idoneo per la detenzione. Infatti la Corte Europea ha condannato l’Italia per condizioni inumane e degradanti, poiché è stato ( e viene tuttora) violato l’articolo 3 della Convenzione  europea sui diritti umani. Sollicciano nel corso del tempo è stato interessato da diverse morti, alcune da accertare.

I deputati Di Battista e Alfonso Bonafede (Vice Presidente della Commissione Giustizia) si sono recati presso il carcere di Sollicciano, proprio per verificare il numero dei suicidi, degli atti di autolesionismo e le condizioni in cui versa la struttura. L’Istituto è entrato in funzione nel 1983, ma sembra una struttura molto più vecchia: è fatiscente, le mura in alcuni punti sono marce a causa delle infiltrazioni di acqua, non ci sono differenze fra celle ed uffici entrambi versano in condizioni di degrado. I detenuti hanno lamentato l’impossibilità di fare attività rieducative, o semplicemente guardare la televisione. Il personale ha lamentato la scarsità di mezzi finanziari per la manutenzione della struttura e sono sotto organico. Ma ciò che ha destato sorpresa è un’incongruenza fra i dati dell’Istituto e quelli delle associazioni che si occupano di morti in carcere. Il 24 aprile 2009 sul dossier di Ristretti Orizzonti, ripreso poi dai quotidiani nazionali, da blog e da un’interrogazione parlamentare dei Radicali, risulta che a Sollicciano è morto un ragazzo marocchino:Ihssane Fakhreddineinvece dai documenti, visionati da Bonafede e Di Battista, è risultata un’altra persona, di altra nazionalità ed oggi sono scomparsi i riferimenti su Ihssane Fakhreddine.

 Nessuno in questi anni ha sollevato questa divergenza, come mai? Si apre uno scenario pieno di dubbi e interrogativi ed i deputati del Movimento 5 stelle vogliono assolutamente fare chiarezza e continueranno ad indagare.

OGGI  SU MARSICALIVE 

NIKI APRILE GATTI, L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE E…L’E-MAIL??????

RICORDATE IL MIO BLOG ABBATTUTO IL  24 FEBBRAIO 2014

DOPO VIENE INOLTRATA UN’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DAL MOVIMENTO 5 STELLE…..

ECCO IL TESTO INTEGRALE

Atto a cui si riferisce:
C.3/00697 il 19 giugno 2008, a Cattolica, viene tratto in arresto Niki Aprile Gatti, informatico di 26 anni, con l’accusa di associazione per delinquere e frode informatica in merito all’inchiesta…

Atto Camera   
    
 Interrogazione a risposta orale 3-00697 presentato da DI BATTISTA Alessandro testo diLunedì 17 marzo 2014, seduta n. 191

 DI BATTISTA. — Al Ministro della giustizia . —

Per sapere – premesso che:
il 19 giugno 2008, a Cattolica, viene tratto in arresto Niki Aprile Gatti, informatico di 26 anni, con l’accusa di associazione per delinquere e frode informatica in merito all’inchiesta denominata Premium;
Gatti viene arrestato insieme ad altre 17 persone, alcune delle quali facenti parte dell’azienda di cui risulta essere socio, la Oscorp Spa, con sede a San Marino, dove lavorava come informatico;
al momento dell’arresto, Gatti non viene però trasferito al carcere di Rimini, come invece avviene per gli altri 17 arrestati, ma presso quello di massima sicurezza di Sollicciano (Firenze);
inoltre i familiari sono stati informati che Niki è stato inizialmente portato al carcere di Rimini e poi trasferito a Firenze;
Niki Gatti, di poi, è l’unico che intende parlare e collaborare con la magistratura al fine di spiegare e chiarire la propria posizione, a differenza degli altri indagati che si sono, invece, avvalsi della facoltà di non rispondere;
al termine dell’interrogatorio di garanzia, però, mentre a tutti gli altri indagati vengono concessi gli arresti domiciliari, Niki Gatti è l’unico al quale viene confermata la custodia cautelare in carcere;
4 giorni dopo, il 24 giugno 2008, Niki Aprile Gatti, viene trovato impiccato nel bagno della sua cella con una corda formata da lacci di scarpe e jeans;
il pubblico ministero della Procura della Repubblica presso il tribunale di Firenze chiede l’archiviazione, avverso la quale i familiari del giovane informatico hanno proposto opposizione ex articolo 410 c.p.p.;
in seguito, con ordinanza del 27 aprile 2010, il G.i.p., nella persona del dottor Rosario Lupo, dispone l’archiviazione e la restituzione degli atti al pubblico ministero ritenendo che il decesso sia avvenuto a seguito di suicidio per impiccagione, non essendo emersi elementi che facciano presumere possibili profili di responsabilità in capo a terzi;
la questione, tuttavia, è tutt’altro che chiara, come anche evidenziato in altri atti di sindacato ispettivo, che non hanno mai ricevuto risposta (XVI legislatura interrogazioni n. 4-03187 e n. 4-04216);
innanzitutto i familiari di Niki Aprile Gatti avevano cercato di rientrare in possesso dei suoi beni, ma alcuni giorni dopo la sua morte l’appartamento dove risiedeva, a San Marino, veniva trovato completamente svuotato degli effetti personali ed in particolare del personal computer, sottrazione, quest’ultima, che non si comprende come sia potuta avvenire alla luce del capo di imputazione per frode informatica e che di certo avrebbe consentito di far luce sull’inchiesta;
tutte le persone che sono state interrogate e che hanno avuto contatti con Niki Gatti hanno riferito di un soggetto psicologicamente sano ed equilibrato del tutto lontano da qualsiasi istinto suicidario;
in primo luogo la psicologa dell’istituto di detenzione riferisce sul Gatti: «Questi era sicuro che la sua permanenza nell’istituto fosse di breve durata e che sarebbe stato scarcerato una volta avuta la possibilità di andare in udienza e spiegare le sue ragioni davanti al giudice; il soggetto aveva dimostrato una capacità di gestire cognitivamente ed emotivamente la situazione in cui si era venuto a trovare dopo l’arresto; il tono dell’umore era normale, aveva uno stato ansioso reattivo lieve, congruo alla situazione che stava vivendo; era assente l’ideazione suicidaria, non aveva avuto precedenti psichiatrici, né mai manifestato problematiche psicologiche, riferiva di non far uso di sostanze stupefacenti»;
in secondo luogo l’agente di custodia che ha parlato con Niki Gatti per ultimo, alle ore 10, riferisce: «Niki mi chiama chiedendomi informazioni in merito all’esito dell’interrogatorio di garanzia avvenuto il giorno prima; io lo rassicuro dicendogli che non avendo ancora ricevuto nulla di scritto non era per niente scontata la sua permanenza in carcere in quanto una eventuale scarcerazione poteva sopraggiungere in qualsiasi momento; tuttavia entro l’indomani mattina (25 giugno) attraverso la matricola gli si sarebbero date ulteriori informazioni e tutti gli aggiornamenti in merito alla sua posizione giuridica; il detenuto appariva soddisfatto e sereno ringraziandomi della risposta ricevuta, mentre io proseguivo nell’attività di accertamento numerico»;
pertanto non è plausibile che Niki Gatti si possa essere suicidato nella sua cella nella stessa identica ora, alle ore 10, in cui avveniva questo colloquio con l’agente addetto alla sua custodia, senza attendere neppure le notizie, che il giorno successivo sarebbero arrivate, in merito ad una possibile scarcerazione;
in terzo luogo anche le dichiarazioni dei suoi due compagni di cella, fondamentali nel confermare il suicidio, anche se non completamente coincidenti, nonché dei detenuti delle celle limitrofe, riferiscono tutte di una persona serena ed equilibrata;
a ciò si aggiunga che destano più di una perplessità anche altre circostanze;
si deve sottolineare il fatto che la morte sia avvenuta durante o subito dopo l’ora d’aria in cui c’è piena libertà di movimento nel carcere;
allo stesso tempo non si comprende come sia possibile che dei semplici lacci di scarpe e strisce di tessuto jeans possano sorreggere il peso di un uomo di 92 chilogrammi senza spezzarsi;
inoltre la consulenza tecnica, che ha accertato la morte per impiccagione, ha omesso di accertare la presenza, nel corpo del giovane informatico, di sostanze tossiche, anche, e soprattutto in considerazione del fatto che a Niki Gatti potrebbero essergli stati somministrati farmaci tali da poter eventualmente rendere possibile l’impiccamento contro la sua volontà;
sempre in sede di indagini peritali, il consulente ha dichiarato di non aver potuto chiarire se al momento dell’impiccamento il corpo sia stato sospeso nel vuoto o meno, in quanto il perito incaricato non era a conoscenza di dati sull’effettivo posizionamento del corpo al momento del rinvenimento;
non si comprende, poi la scelta di condurre un incensurato di 26 anni, unico tra tutti gli indagati, in un carcere di massima sicurezza, nel quale non è ragionevole che siano presenti dei lacci di scarpe, ma al contempo appare all’interrogante incomprensibile la mancata concessione allo stesso degli arresti domiciliari;
senza contare che l’inchiesta Premium, nella quale Niki Aprile Gatti voleva collaborare con la magistratura, avviata a seguito delle denunce di migliaia di utenti toscani truffati a causa di una tariffazione maggiorata dei numeri 899 nonché attraverso connessioni illegali ad internet, ha fatto emergere ulteriori attività criminose, come, ad esempio, il riciclaggio di denaro;
tutte queste attività illecite ruotano attorno ad una serie innumerevole di flussi di denaro tra San Marino e Londra che ben potrebbero risultare legate anche allo scandalo Telecom Sparkle-Fastweb, considerato che lo stesso asse San Marino-Londra emerge in occasione di altre truffe telefoniche italo-europee, quali Phuncards-Broker e Eutelia –:
in considerazione dei numerosi dubbi sulla morte di Niki Aprile Gatti, che non hanno ancora trovato risposte chiare, quali iniziative il Ministro interrogato abbia assunto o intenda assumere, per quanto di competenza, al fine di fare piena luce sulla morte di un giovane incensurato, arrestato dopo essersi costituito e dopo aver chiesto di collaborare con i magistrati nell’inchiesta Premium;
quali siano le ragioni per cui Niki Aprile Gatti sia stato trasferito in un carcere di massima sicurezza e perché ai suoi familiari sia stata comunicata la sua iniziale detenzione presso il carcere di Rimini;
se il Ministro interrogato, alla luce delle vicende descritte e della loro gravità, abbia proceduto o intenda procedere, anche ai sensi l’articolo 12 della legge n. 1311 del 1962, ad una inchiesta amministrativa sui fatti di cui in premessa, per verificare eventuali responsabilità e negligenze professionali nei confronti del personale deputato a vigilare ed a garantire l’incolumità delle persone detenute, fornendo le risultanze della medesima. (3-00697)

E….QUESTA E’ L’INTERROGAZIONE……17 MARZO 2014

 

IL  28  MARZO  2014  ACCADE  QUALCOSA CHE SA DAVVERO  DELL’INCREDIBILE ……………..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!   LEGGETE  QUI ……

e-mail

 

IL  MORTO  DEL  24  APRILE 2009  NEL  CARCERE DI SOLLICCIANO -FIRENZE-  INSERITO ANCHE NELL’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEI  RADICALI……  E’  VIVO……

(L’E-MAIL ARRIVA AD UNA PERSONA MOLTO VICINA A ME…..E COMUNQUE SE AVESSE VOLUTO CONTATTARE ME AVREBBE POTUTO FARLO MOLTO PRIMA…..LA MIA E-MAIL ERA EVIDENTISSIMA A TUTTI SUL BLOG…..PERCHE’ ASPETTARE  5  ANNI???????????) E  CHI E’ MORTO IL 24 APRILE 2009  LI’ DENTRO????????? E CHI  HA FATTO IL SUO NOME RIPRESO POI DA TUTTI GLI ELENCHI UFFICIALI (CHE VENGONO MANDATI ANCHE IN EUROPA????????????)